Lavoro, al Meeting di Rimini incontro tra il presidente dell’Inps Fava e il direttore generale di Confagricoltura Caponi

La prima associazione datoriale agricola e l’istituto nazionale di previdenza dialogano al Meeting di Rimini sul lavoro e le sfide del settore primario. Il presidente dell’INPS Gabriele Fava e il direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi sono stati protagonisti di un incontro, nello stand confederale al Meeting, sui temi della crescita e del futuro del Paese partendo dal lavoro e dai giovani.

Un dialogo da cui sono scaturite proposte di rafforzamento della collaborazione tra le due realtà istituzionali, che già hanno un solido rapporto su questi temi, ma che ora lo consolidano attraverso una visione comune tesa a valorizzare il “buon” lavoro, la stabilità del rapporto tra impresa e addetto, e una corretta narrazione del settore agricolo.

“Studiando diversi sistemi di protezione sociale – ha affermato Fava – abbiamo individuato che cosa serve al Paese per il suo sviluppo e per il benessere dei cittadini: è dal lavoro che parte tutto. Fondamentale, dunque, è fare gioco di squadra con le imprese”.

Dalla teoria alla pratica, la roadmap passa da un sistema premiante per le imprese “sane” che assumono manodopera regolare, per chi innova, valorizza i giovani e investe nella sicurezza dei lavoratori, a un’intelligence mirata per le attività ispettive.

“Le priorità delle imprese agricole oggi riguardano la gestione del rischio e la manodopera, con le figure professionali adeguate all’attuale lavoro nelle aziende del nostro settore. Insieme all’INPS sono stati fatti grandi passi avanti sulla questione del costo del lavoro – ha sottolineato Caponi –. E’ importante ora rendere il comparto più attrattivo e stabilizzare l’occupazione. Su questo aspetto siamo fortemente impegnati e siamo soddisfatti che nel contratto nazionale del lavoro firmato a fine maggio abbiamo introdotto importanti novità che vanno in questa direzione”.

Leggi

Circolare n. 17691 – Incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro di giovani under 35 (cd. Decreto 1° maggio). Istruzioni INPS

L’INPS ha fornito le istruzioni operative per la fruizione dell’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti a tempo determinato di giovani under 35, introdotto dal cd. DL 1° maggio.

Circolare n. 17691 incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro di giovani under 35

16847_Circolare-numero-72-del-03-07-2026 (2)

16909_Messaggio-numero-2518-del-29-07-2026

Leggi

Lavoro agricolo, rinnovato il Contratto Integrativo Regionale per i quadri e gli impiegati della Sicilia

Firmato a Palermo il 30 luglio: aumenti retributivi del 5,5%, nuove figure professionali e l’introduzione della Banca delle Ore.

È stato sottoscritto a Palermo, presso la sede regionale di Confagricoltura Sicilia, il nuovo Contratto Integrativo Regionale di Lavoro (CIRL) per i Quadri e gli Impiegati Agricoli della Sicilia. L’intesa porta le firme delle organizzazioni datoriali  (Confagricoltura Sicilia, Coldiretti Sicilia e CIA-Agricoltori Italiani Sicilia) e delle organizzazioni sindacali di categoria Confederdia, FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL. Per Confagricoltura Sicilia hanno sottoscritto il Presidente regionale Rosario Marchese Ragona e il Vicepresidente Antonino Pirrè, che è anche Presidente di Confagricoltura Ragusa.

Il nuovo contratto ha decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza il 31 dicembre 2029 e disciplina, per la parte demandata alla contrattazione territoriale, il rapporto di lavoro del personale impiegatizio delle aziende agricole siciliane, integrando il CCNL nazionale di categoria.

Sul piano economico, l’accordo prevede un incremento retributivo complessivo del 5,5% sullo stipendio base e sull’integrativo regionale, articolato in due tranche: un primo aumento del 4% dal 1° luglio 2026 e un ulteriore 1,5% dal 1° gennaio 2027. Al testo sono allegate le tabelle retributive aggiornate con gli importi in vigore alle due decorrenze.

Tra gli aspetti più significativi figura l’aggiornamento delle classificazioni professionali, che recepisce l’evoluzione del settore introducendo nuove figure legate all’accoglienza e alle attività agrituristiche, ai controlli di qualità e alla tracciabilità dei prodotti e alla gestione dei flussi informativi provenienti da sensori satellitari, droni e strumenti basati su tecnologie 4.0 per l’ottimizzazione delle tecniche di coltivazione.

Sul versante organizzativo, il contratto istituisce la Banca delle Ore, uno strumento di flessibilità ad adesione volontaria che consente ai lavoratori di accantonare fino a 100 ore annue di lavoro straordinario, da recuperare come riposo compensativo entro i termini stabiliti. Confermati, inoltre, gli istituti in materia di indennità (funzione per i quadri, cassa, sostitutiva della mensa, RSPP), di formazione continua attraverso il fondo FOR.AGRI. e di assistenza sanitaria integrativa tramite il FIA Sanitario.

Con il rinnovo, le parti firmatarie hanno inteso coniugare il riconoscimento economico delle professionalità impiegatizie del comparto con l’esigenza di dotare le imprese agricole siciliane di strumenti organizzativi più flessibili, in una fase di crescente innovazione tecnologica e diversificazione delle attività aziendali.

Clicca qui per leggere il testo integrale del CONTRATTO approvato 

Leggi

L’agricoltura torna a crescere, ma la qualità del lavoro resta la sfida: Confagricoltura Sicilia alla presentazione del Rendiconto INPS 2025

Il Vice Presidente di Confagricoltura Sicilia, Antonino Pirrè, è intervenuto venerdì 24 luglio alla Sala Magna del Complesso Monumentale allo Steri, a Palermo, alla tavola rotonda “Riaffermare il ruolo del lavoro di qualità per contrastare le distorsioni del mercato del lavoro”, all’interno dei lavori per la Presentazione del Rendiconto Sociale 2025 di INPS Sicilia.

Muovendo dai dati contributivi del documento, Pirrè ha ricordato che l’agricoltura è uno dei pochi comparti privati in risalita: nel 2025 il lavoro dipendente agricolo torna a crescere dopo tre anni di flessione. Una dinamica che convive però con il calo del lavoro autonomo, segno di un settore che si concentra più di quanto si espanda e composto in larga parte da piccole imprese.

Al centro dell’intervento, la specificità del lavoro agricolo: “La stagionalità è un dato agronomico, non una scelta organizzativa”. La raccolta non si contratta e non si sposta, la questione non è eliminare il tempo determinato in agricoltura, ma renderlo “continuativo, tracciabile e previdenzialmente utile” , una direzione già indicata dal rinnovo del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti.

Netto il passaggio sulla legalità: meno controlli non significano meno irregolarità, ma meno visibilità. Confagricoltura non chiede meno ispezioni, ne chiede di più e meglio mirate, perché il caporalato è “falsa la concorrenza a danno di chi il contratto lo applica”.

Pirrè ha poi richiamato il nodo dei tempi sui flussi dei lavoratori stranieri, dove “il tempo amministrativo deve allinearsi al tempo agronomico, non il contrario”, e ha indicato nella previdenza il vero indicatore della qualità del lavoro, chiedendo all’Istituto un’informazione previdenziale preventiva e personalizzata per gli operai agricoli.

In chiusura, il riconoscimento del peso dell’agricoltura siciliana, alla quale l’INPS ha destinato tre delle cinque nuove Agenzie complesse regionali: “È la premessa giusta. Ora serve che il resto del sistema si allinei”.

Leggi

Welfare Index PMI 2026: Natura Iblea di nuovo “Welfare Champion” e fra le sole tre imprese italiane premiate per l’inclusione sociale

Per il nono anno consecutivo l’azienda ortofrutticola biologica di Ispica, associata a Confagricoltura Ragusa, entra tra le migliori 100 PMI d’Italia per il welfare aziendale. A Roma, al Palazzo della Cancelleria, il premio è stato ritirato da Andrea Giadone.

Confagricoltura Ragusa esprime grande soddisfazione e si congratula con la Società Agricola Natura Iblea, azienda di Ispica associata all’Unione provinciale, premiata oggi a Roma presso il Palazzo della Cancelleria, nell’ambito di Welfare Index PMI 2026 con il prestigioso rating di “Welfare Champion”.

A rendere il riconoscimento ancora più prezioso è la Menzione Speciale “Inclusione e responsabilità sociale”, attribuita a Natura Iblea per essersi particolarmente distinta nelle iniziative di welfare aziendale in questo ambito specifico. Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo, ottenuto soltanto da tre imprese in tutta Italia tra le Welfare Champion di quest’anno, che smentisce le ricorrenti narrazioni giornalistiche sul territorio ragusano che lo dipingono come luogo di sfruttamento e di negazione dei diritti dei lavoratori. Natura Iblea non è un’oasi nel deserto, ma un esempio virtuoso e non isolato di un tessuto produttivo sano che vede nel rispetto, nella valorizzazione e nell’integrazione dei lavoratori condizioni imprescindibili per creare sviluppo e benessere diffuso.

A ritirare il premio in rappresentanza dell’azienda è stato Andrea Giadone, amministratore delegato di Natura Iblea.

Clicca qui per il video della cerimonia di premiazione

Welfare Index PMI, promossa da Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è la più ampia indagine in Italia sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese: un’iniziativa che vede Confagricoltura tra i suoi partner e che conferma quanto il benessere dei lavoratori sia ormai un valore centrale anche per il mondo agricolo. La classe “Welfare Champion” individua le eccellenze assolute del settore: per l’edizione 2026 il rating è stato assegnato alle prime 100 imprese classificate su oltre 7.000 partecipanti.

Per Natura Iblea non è una novità. L’azienda iblea è ormai una presenza stabile nell’albo d’oro del welfare italiano: ha conquistato il riconoscimento in ogni edizione a partire dal 2017, anno in cui le fu già assegnata una menzione speciale per l’integrazione sociale. Quello di oggi è il nono riconoscimento consecutivo, conferma di un impegno autentico e duraturo, che ha fatto dell’attenzione alle persone un tratto identitario dell’impresa. Una visione che il Presidente Roberto Giadone ha sempre rivendicato, legando la solidità e la crescita dell’azienda alla cura per chi vi lavora e per la comunità in cui opera.

Tra le realtà più importanti del Sud Italia nella produzione ortofrutticola biologica, con coltivazioni nel cuore degli Iblei ed esportazioni in tutta Europa, Natura Iblea ha costruito negli anni un modello di welfare fortemente orientato all’inclusione: ricongiungimenti familiari per le maestranze straniere, borse di studio per i figli dei dipendenti, corsi di lingua italiana e percorsi di formazione, sostegno per l’alloggio e assistenza nelle pratiche burocratiche. Misure concrete che valorizzano le diverse provenienze dei lavoratori e ne accompagnano l’integrazione nel territorio.

“Il risultato di Natura Iblea è un orgoglio per tutta l’agricoltura ragusana e per la nostra Organizzazione”, dichiara Antonino Pirrè, Presidente di Confagricoltura Ragusa. “Essere tra le prime cento PMI d’Italia per il welfare e tra le tre imprese premiate per l’inclusione e la responsabilità sociale significa aver fatto del benessere delle persone una scelta strutturale, non occasionale. La famiglia Giadone dimostra da anni che competitività e attenzione ai lavoratori non solo possono convivere, ma si rafforzano a vicenda. Ad Andrea e a tutta l’azienda vanno le nostre più sincere congratulazioni”.

“Natura Iblea è un esempio che parla a tutto il comparto”, aggiunge il Direttore Giovanni Scucces. “Dimostra come un’impresa agricola possa essere insieme competitiva sui mercati internazionali e profondamente radicata nei valori della comunità. In un’agricoltura che fa i conti ogni giorno con la difficoltà di reperire e trattenere manodopera, l’esperienza di Natura Iblea indica una via concreta: prendersi cura delle persone conviene, all’impresa e all’intero territorio”.

 

Ragusa, 1° luglio 2026

 

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

Leggi

Ragusa prima in Italia per nuove imprese. Confagricoltura: “L’agricoltura conferma il suo ruolo strategico”

La provincia di Ragusa conquista il primato nazionale per tasso di crescita imprenditoriale. I dati diffusi da Unioncamere sul terzo trimestre 2025 certificano un risultato storico per il territorio ibleo: 427 nuove attività e 191 cessazioni, con un saldo attivo di 236 imprese e un tasso di crescita record dello 0,67%, il più alto d’Italia.

Confagricoltura Ragusa evidenzia con particolare soddisfazione il contributo significativo del settore agricolo a questo exploit: tra le nuove imprese costituite, una quota importante opera nel comparto primario, confermando l’agricoltura come uno dei pilastri dell’economia provinciale.

“È un risultato straordinario che ci riempie di orgoglio e che testimonia la vitalità del tessuto economico ragusano”, dichiara il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè. “Questo primato nazionale è il frutto della cultura imprenditoriale che da sempre caratterizza il nostro territorio e della capacità di innovare pur mantenendo salde le proprie radici”.

“In questo quadro, il settore agricolo si conferma motore di sviluppo e attrattore di nuova imprenditorialità, soprattutto giovanile”, prosegue il presidente Pirrè. “I numeri fotografati dalla rilevazione camerale riflettano non solo la tradizionale vocazione agricola del ragusano, ma anche il rinnovato interesse verso un settore che sa coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità ambientale e opportunità economiche”.

“Confagricoltura Ragusa – conclude Pirrè – continuerà a sostenere e accompagnare questo fermento imprenditoriale, offrendo alle nuove aziende agricole gli strumenti, la formazione e l’assistenza necessari per consolidarsi e crescere in un mercato sempre più complesso e competitivo”.

 

Ragusa, 23 ottobre 2025

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

Leggi

Confagricoltura e Uzbekistan insieme per la formazione di manodopera specializzata per le aziende italiane

Percorsi formativi per trattoristi specializzati da impiegare nelle aziende agricole italiane. È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi a Palazzo della Valle tra il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti e il ministro dell’Agricoltura del Governo Uzbeko, Ibrohim Abdurakhmonov.

I percorsi formativi, che verranno svolti in Uzbekistan prima della partenza per l’Italia, prevedono: formazione tecnica specifica per trattoristi, lingua italiana, sicurezza sul lavoro, educazione civica e ai diritti. L’accordo nasce a seguito del Memorandum d’Intesa firmato a Samarcanda nel maggio 2025, in occasione della missione ufficiale del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato per la Confederazione anche il vicepresidente Luca Brondelli di Brondello e il direttore generale, Roberto Caponi, il ministro Abdurakhmonov ha sottolineato l’importanza che l’accordo ha per l’Uzbekistan, Paese dell’Asia Centrale che sta vivendo una forte crescita demografica con le nuove generazioni sempre più interessate ad affiancare ai propri percorsi di studio, esperienze di lavoro e di formazione professionale.

Il progetto di formazione sarà coadiuvato dai professionisti dell’agenzia Umana. L’intenzione è partire con i primi corsi tra dicembre e gennaio prossimi. La Confederazione coinvolgerà il Governo italiano per ottenere i permessi necessari per l’ingresso in Italia dei lavoratori, una volta formati.

Confagricoltura conferma, così, il proprio impegno nella ricerca di manodopera agricola qualificata, anche attraverso la valorizzazione della cooperazione bilaterale e dei flussi regolari.

Leggi

Il testo del CPL degli operai agricoli e florovivaisti 2024/2027

Il 27 novembre 2024 è stato firmato presso la sede dell’EBAT (Ente Bilaterale Agricolo Territoriale) a Ragusa il nuovo Contratto Provinciale di Lavoro degli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2024/2027.

Tra le novità più salienti del nuovo Contratto: aumento delle retribuzioni del 6,3% a partire dal 01/11/2024, nessuna indennità di vacanza contrattuale, aumento dell’indennità chilometrica di €0,005/km, inserimento di nuove qualifiche professionali, previsione di specifiche contestazioni disciplinari per l’uso eccessivo del telefonino durante l’orario di lavoro e per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI).

CLICCA QUI PER SCARICARE IL CPL 2024/2027

CLICCA QUI PER SCARICARE LE TABELLE SALARIALI

Leggi

Immigrati, cambia la normativa. Confagricoltura: bene le conversioni dei permessi di soggiorno fuori quota

Confagricoltura valuta positivamente alcune delle modifiche apportate dal Consiglio dei Ministri alla disciplina di ingresso in Italia di lavoratori stranieri.

In particolare, l’Organizzazione degli imprenditori agricoli esprime apprezzamento per gli interventi finalizzati ad accorciare i tempi dell’iter burocratico per l’assunzione, quale la digitalizzazione della procedura di sottoscrizione del contratto di soggiorno, nonché quelli relativi alla stabilizzazione dei lavoratori stagionali, con l’introduzione della possibilità di convertire i permessi di lavoro stagionali in permessi per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato al di fuori delle quote individuate del ‘decreto flussi’.

Quest’ultima novità è stata fortemente voluta da Confagricoltura che nel tempo ha avuto modo di avanzare più volte tale richiesta e, da ultimo, in occasione delle consultazioni dei giorni scorsi con il Governo che hanno preceduto l’emanazione del decreto-legge. 

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ha altresì condiviso, in via generale, la necessità di apportare correttivi finalizzati a superare le criticità emerse in occasione degli ultimi ‘click day’ per garantire una maggiore trasparenza, a condizione che tali interventi non si traducano in aggravi delle procedure.

Naturalmente per un giudizio definitivo occorrerà attendere la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Leggi

Confagricoltura, cannabis (DDL Sicurezza): emendamento frenerebbe una filiera dinamica, a trazione giovanile e aderente alla bioeconomia

Confagricoltura esprime perplessità per l’emendamento proposto dal Governo (art. 13 bis), al Decreto Legge Sicurezza, che intende vietare la coltivazione, la lavorazione e la vendita delle infiorescenze della canapa (anche quella a basso contenuto di THC) e dei suoi derivati, per usi diversi da quelli espressamente indicati dalla normativa.

L’approvazione dell’emendamento rappresenterebbe un duro colpo al Made in Italy agroindustriale, nei confronti di una filiera rigogliosa e promettente, trainata dall’imprenditoria giovanile e aderente ai principi della bioeconomia, avvantaggiando l’accesso al mercato di altri Paesi produttori.

La più antica Associazione di rappresentanza delle imprese agricole, da Palazzo della Valle, sottolinea come si verrebbero a vanificare gli sforzi effettuati dalla filiera italiana della canapa industriale (che coltiva le sole varietà ammesse a livello europeo, ossia quelle a basso contenuto di THC), volti a valorizzare tutte le parti della pianta (semi, fibre e, appunto, infiorescenze). In questo modo, si penalizzerebbe una filiera solida, grazie anche alle ottime condizioni climatiche offerte dal nostro territorio (forse le migliori in Europa).

L’infiorescenza rappresenta la parte della pianta di maggior valore industriale e, quindi, più interessante per i produttori. Qualora la proposta andasse avanti, negherebbe agli agricoltori la possibilità di gestire tale prodotto, limitando di fatto l’accesso al mercato delle imprese italiane.

D’altro canto, dalla recente Conferenza dell’EIHA (European Industrial Hemp Association), che riunisce i principali attori europei ed extra europei del settore, è emerso un quadro internazionale molto dinamico. Paesi come Germania, Austria, Spagna, Belgio, Estonia, Francia, ad esempio, stanno investendo in maniera importante sulla canapa nella filiera alimentare (semi/proteine), in quella tessile (fibra) e da costruzione (canapulo). Confagricoltura chiede, dunque, una riflessione sull’emendamento al fine di individuare le opportune proposte per dare continuità a un importante settore dell’economia agricola ed industriale italiana.

Leggi