Vertice in Prefettura sulle fumarole, Confagricoltura Ragusa: “Impegno comune a tutela del territorio e della salute pubblica”

Si è tenuta ieri presso la Prefettura di Ragusa una nuova conferenza dei servizi dedicata al contrasto al fenomeno delle “fumarole, l’annoso problema legato all’incendio indiscriminato dei materiali di scarto della serricoltura nella fascia trasformata del ragusano.

All’incontro, presieduto da Sua Eccellenza il Prefetto, Dott.ssa Tania Giallongo, hanno preso parte i sindaci dei comuni iblei, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, nonché le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo e industriale, tra cui Confagricoltura Ragusa.

La riunione si inserisce in un percorso istituzionale avviato da tempo dalla Prefettura per fare fronte a una problematica ambientale e sanitaria che riguarda l’intero territorio provinciale: la combustione incontrollata di residui vegetali, unitamente a materiali plastici, polistirolo, lacci e gancetti in plastica provenienti dalle lavorazioni in serra genera fumi tossici che danneggiano la salute pubblica, inquinano l’aria e offuscano l’immagine di un territorio vocato all’agricoltura di qualità e sempre più orientato al turismo.

Durante i lavori, sono state condivise le risultanze dell’intensificazione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine che si stanno operando e che si continueranno ad operare nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.

Confagricoltura Ragusa ha partecipato attivamente al confronto, evidenziando che il divieto di ricorrere alle fumarole fuori dai casi consentiti dalla legge e quello assoluto di bruciare lacci e gancetti in plastica sono norme che le imprese associate conoscono, rispettano e applicano nel loro operare quotidiano. L’Organizzazione raccomanda comunque alle imprese associate il rispetto rigoroso di tutti i divieti in materia, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non è soltanto un obbligo di legge, ma un valore fondante di un’agricoltura moderna, responsabile e sostenibile. Bruciare plastica non è solo un reato: è un danno al territorio che le stesse imprese agricole abitano e coltivano ogni giorno.

Confagricoltura Ragusa è impegnata su questo fronte anche sul piano della cultura d’impresa, organizzando ciclicamente momenti di formazione e aggiornamento per le proprie associate dedicati alla corretta gestione dei rifiuti agricoli, alle procedure di smaltimento regolari e alle opportunità offerte dai sistemi di raccolta differenziata. Si tratta di un impegno continuativo che nasce dalla convinzione che la prevenzione e la conoscenza siano gli strumenti più efficaci per affrontare fenomeni come quello delle fumarole che ledono l’immagine dell’intero comparto.

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ragusani continuerà a collaborare con la Prefettura e con tutte le istituzioni coinvolte, nella certezza che solo attraverso un’azione coordinata tra imprese virtuose, enti locali e Forze dell’Ordine sarà possibile ridurre stabilmente il fenomeno e restituire alle campagne iblee la dignità che meritano.

 

Ragusa, 29 maggio 2026

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

 

 

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Gasolio agricolo, Confagricoltura: accolta la richiesta per il credito di imposta

 

Misura importante per l’avvio delle operazioni di primavera nei campi


E’ stata accolta la richiesta di Confagricoltura relativa all’estensione del credito di imposta per il gasolio agricolo volta a limitare la ricaduta dei rincari sulla competitività delle imprese e a contenere il rischio di innescare un’inflazione lungo tutta la filiera agroalimentare.

 

Stamani il governo ha infatti stabilito un intervento che mitiga l’aumento del costo del gasolio agricolo prevedendo il credito di imposta del 20% per il mese di marzo.

In Italia ormai il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,4 euro/lt, più del 44% rispetto a inizio anno. L’aumento indiscriminato di questo carburante si è verificato peraltro in un momento particolarmente sensibile per le imprese agricole che intensificano gli interventi agronomici nei campi dopo il riposo invernale.


Confagricoltura ricorda che il solo gasolio in alcuni settori produttivi (orto-florovivaismo, fungicolo, zootecnia, piscicoltura, e per alcune lavorazioni come la trasformazione dei foraggi e l’irrigazione) incide sui costi totali di produzione tra il 15 e il 20%.

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Sicilia terra di innovazione: due start-up siciliane protagoniste del Bando STEP con un progetto all’avanguardia per la tracciabilità alimentare

Alimenti e Ambiente Lab e Digsource candidano un progetto innovativo nell’ambito dell’Avviso STEP della Regione Siciliana, da oltre 315 milioni di euro, per sviluppare soluzioni digitali a supporto della filiera agroalimentare

 

La Sicilia si conferma terra fertile per l’innovazione e l’imprenditoria tecnologica. Due start-up siciliane — Alimenti e Ambiente Lab e Digsource — hanno unito le proprie competenze per candidarsi al Bando STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), il programma di investimenti innovativi promosso dalla Regione Siciliana nell’ambito del Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027, con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 315 milioni di euro.

Il Bando STEP, pubblicato il 3 dicembre 2025, nasce con l’obiettivo di sostenere la sovranità digitale e tecnologica dell’Unione Europea, finanziando la creazione e l’applicazione di tecnologie emergenti nelle filiere produttive. In questo contesto, il progetto proposto dalle due realtà siciliane si inserisce pienamente nella visione strategica europea, coniugando innovazione digitale, sicurezza alimentare e valorizzazione del territorio.

 

Il progetto: digitalizzazione e controllo della filiera agroalimentare

Il progetto, denominato STEP, punta a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate per il tracciamento della filiera agroalimentare e il controllo dei residui alimentari, settori strategici per la competitività del sistema produttivo siciliano e la tutela della salute dei consumatori.

Alimenti e Ambiente Lab, in qualità di soggetto proponente, apporta al progetto la propria expertise nella consulenza tecnica relativa alle attività di tracciamento della filiera e ai controlli sui residui di pesticidi nei prodotti alimentari. Digsource, fornitore IT del progetto, si occupa dello sviluppo del software e della gestione organizzativa, gestionale e finanziaria dell’iniziativa. L’integrazione tra le due competenze — scientifica e tecnologica — rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra start-up innovative, capace di generare soluzioni concrete e scalabili per il settore agroalimentare.

 

Le voci dei protagonisti

Questo progetto rappresenta un’opportunità concreta per portare innovazione e valore aggiunto al territorio siciliano” — afferma Calogero Raspanti, Microbiologo e Co-founder di Alimenti e Ambiente Lab. “Siamo convinti che la tracciabilità digitale della filiera alimentare non sia solo una risposta alle esigenze di mercato, ma un elemento chiave per garantire qualità, sicurezza e competitività alle produzioni siciliane. Grazie al Bando STEP, possiamo trasformare questa visione in realtà, contribuendo a creare occupazione qualificata in Sicilia”.

Il Bando STEP ci offre la cornice ideale per sviluppare tecnologie che abbiano un impatto reale sull’economia del territorio” — dichiara Matteo Pirrè, Business Developer Manager e Co-founder di Digsource. “Come start-up tecnologica siciliana, il nostro obiettivo è quello di dimostrare che l’innovazione digitale può nascere e crescere in Sicilia, generando valore sul territorio e attirando nuove competenze. La collaborazione con Alimenti e Ambiente Lab è l’esempio concreto di come due realtà complementari possano insieme rispondere a sfide complesse”.

 

Il Bando STEP: la Sicilia nel cuore dell’innovazione europea

L’Avviso STEP della Regione Siciliana è articolato su due azioni principali: l’Azione 1.6.1, con oltre 69 milioni di euro destinati alle tecnologie digitali, deep tech e biotecnologiche, e l’Azione 2.9.1, con oltre 246 milioni di euro rivolti alle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse. Possono accedere alla misura le imprese di qualsiasi dimensione, anche in forma aggregata con organismi di ricerca e investitori europei e internazionali, con obbligo di realizzazione del progetto in Sicilia.

Confagricoltura Sicilia accoglie con favore iniziative come quella di Alimenti e Ambiente Lab e Digsource, che testimoniano la vivacità dell’ecosistema imprenditoriale siciliano e la sua capacità di intercettare le opportunità offerte dai programmi europei di innovazione. La tracciabilità della filiera agroalimentare è uno strumento fondamentale per valorizzare le eccellenze produttive siciliane sui mercati nazionali e internazionali, aumentarne la competitività e garantire maggiore trasparenza ai consumatori.

Il progetto rappresenta un segnale positivo per l’intero comparto agricolo regionale: la Sicilia non è solo terra di tradizioni e qualità, ma anche terra di innovazione e di start-up capaci di costruire un futuro di valore per il territorio e le sue comunità.

 

 

Alimenti e Ambiente Lab

Start-up innovativa siciliana specializzata nella consulenza tecnica per il tracciamento della filiera agroalimentare e il controllo dei residui alimentari. Co-founder e referente del progetto STEP: Calogero Raspanti, Microbiologo.

 

Digsource

Start-up innovativa siciliana attiva nello sviluppo software e nella gestione di progetti ad alto contenuto tecnologico. Fornitore IT del progetto STEP, con responsabilità organizzative, gestionali e finanziarie. Co-founder e referente del progetto STEP: Matteo Pirrè, Business Developer Manager.

 

Palermo, 23 febbraio 2026

 

L’addetto stampa di

Confagricoltura Sicilia

Bartolo Lorefice

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Pac, Confagricoltura: si prenda atto dei rischi messi in luce anche dalla Corte dei Conti europea

 Il parere odierno della Corte dei Conti europea relativo al budget e all’impalcatura della nuova Pac evidenzia le stesse perplessità già espresse da Confagricoltura: la complessità della prossima programmazione rischia di creare incertezza, ritardare l’erogazione dei fondi e compromettere l’obiettivo di semplificazione. Di fatto significa non raggiungere gli obiettivi stessi della politica agricola comune.

La struttura del Fondo Unico, inoltre, minaccia l’ordinata programmazione degli interventi, così come l’affidamento agli Stati membri della possibilità di finanziare la Pac mette a rischio l’omogeneità e lo spirito comune della politica agricola. Il fatto che i governi possano decidere di destinare o meno, al di fuori della “riserva agricola garantita” una consistente quota di risorse al settore primario o ad altri àmbiti – sottolinea Confagricoltura – crea una conseguente potenziale disparità nella capacità competitiva delle imprese agricole nell’ambito stesso dell’Ue.

E’ invece indispensabile che si garantisca una politica agricola adeguata alle sfide a cui gli agricoltori sono chiamati. Non è un caso – aggiunge Palazzo della Valle – che anche la Corte dei Conti abbia oggi evidenziato che la maggiore flessibilità per i Paesi nella gestione delle risorse “non dovrebbe compromettere gli obiettivi comuni della Pac, ad iniziare da un reddito equo per gli agricoltori, la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente”.

Confagricoltura auspica quindi che il parere odierno porti i colegislatori a riflettere su queste preoccupazioni messe in luce anche dalla Corte dei Conti europea e ad adattare la proposta della Commissione recependo i suggerimenti necessari a contrastare i rischi enunciati.

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Ortofrutta italiana protagonista a Berlino con Confagricoltura a Fruit Logistica, dal 4 al 6 febbraio

Confagricoltura torna a Fruit Logistica, tra le più importanti fiere dellortofrutta a livello internazionale, in programma dal 4 al 6 febbraio a Berlino.

La presenza confederale si articola su più fronti: in un ampio spazio espositivo Hall 4.2 (stand A-02), nella partecipazione all’organizzazione dell’evento all’Ambasciata, riservato agli operatori del settore il giorno dell’inaugurazione, e in una diffusa e qualificata attività di business alla Messe Berlin da parte delle numerose imprese associate.

Nello spazio espositivo della Confederazione nei tre giorni della manifestazione è previsto un ricco calendario di dibattiti e presentazioni di progetti di interesse per il settore ortofrutticolo. Le Unioni di Salerno e di Latina, che animano di consueto la presenza a Berlino, si confermano anche quest’anno promotrici di incontri di approfondimento e di confronto per il comparto.

A questi si aggiunge anche una panoramica internazionale di grande attualità proposta dall’azienda SIPO e dall’Unione di Rimini.

Il primo giorno della fiera coincide dal 2013 con la serata-evento istituzionale organizzata da Confagricoltura in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e FruitImprese, e recentemente anche con le altre associazioni agricole. Alla presenza dell’ambasciatore e del ministro dell’Agricoltura, quest’anno il programma prevede una tavola rotonda dal titolo Il settore ortofrutticolo tra incertezze dei mercati e sfide regolatorie” che verrà introdotta da Matthias Geuder (Eurogroup-Gruppo Rewe) e vedrà la partecipazione del presidente di Confagricoltura e del COPA Massimiliano Giansanti e dei rappresentanti delle altre organizzazioni promotrici. Coordinatrice del talk la giornalista corrispondente italiana a Berlino per la Rai, Barbara Gruden.

Il settore ortofrutticolo è uno dei più rilevanti della nostra agricoltura, con un valore che sfiora i 17 miliardi di euro nel 2015 soltanto con il comparto del fresco, senza i trasformati. Rappresenta quindi circa un quarto del totale della produzione agricola nazionale, nonostante un lieve calo rispetto al 2024 dovuto all’andamento climatico (-2,4%).

L’Italia si conferma leader europeo nella produzione di kiwi, uva da tavola, nocciole (nonostante il drastico calo produttivo del 2025), pomodoro da industria, e seconda per arance e pesche nettarine.

Per quanto riguarda il commercio estero, lanalisi dei primi dieci mesi dellanno 2025 (ultimi dati disponibili), evidenzia che il totale delle esportazioni del settore agroalimentare nel periodo cumulato ha totalizzato oltre 60 miliardi di euro (+5,4% rispetto allanalogo periodo del 2024) e lortofrutta, fresca e trasformata, con oltre 10 miliardi di euro (+6,1% rispetto anno precedente) si conferma comparto di punta dellexport nazionale. La Germania rimane il nostro primo mercato di sbocco.

Rispetto al 2024 aumentano anche le importazioni, del 12,8%.

PROGRAMMA CONFAGRICOLTURA FRUIT LOGISTICA 2026

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L’azienda agricola ragusana Tirollallà sul podio dei vincitori della X edizione del Bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale

 Premiata per il progetto “Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza” con il premio speciale celebrativo del decennale del bando riservato alle aziende under 35

 

Ha celebrato i primi dieci anni dalla sua nascita il bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, con la cerimonia di premiazione che si è tenuta oggi a Roma, a Palazzo della Valle, luogo simbolo di un lungo percorso che ha contribuito in modo concreto alla crescita dell’agricoltura sociale in Italia. L’evento, sempre molto partecipato, ha avuto il patrocinio del MASAF e il contributo di Unioncamere.

 

Il bando è promosso da Confagricoltura, Senior L’Età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete delle Fattorie Sociali.

 

A salire sul podio dei vincitori, ottenendo il premio speciale celebrativo del decennale, la giovane azienda agricola Tirollallà di Monterosso Almo e operante a Santa Croce Camerina con il progetto “Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza”.

Paolo Scollo, titolare insieme a Sebastiano Giaquinta di Tirollallà, ha ritirato il premio dalle mani del Sottosegretario all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, Patrizio La Pietra, insieme al collaboratore Bira Diarra.

Tirollallà Società Agricola Srls opera nella coltivazione di frutti di bosco e altri alberi da frutto e si distingue per una produzione sostenibile che comprende anche confetture artigianali (lamponi e more) realizzate con frutti a residuo zero. Con il progetto Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza, l’impresa vuole creare un hub nell’area di Santa Croce Camerina, un modello di agricoltura sociale che punta a garantire il diritto al lavoro in un ambiente accogliente e partecipativo, favorendo anche supporto nell’iter burocratico di regolarizzazione del soggiorno in Italia degli immigrati che intendono integrarsi. L’iniziativa mira ad abbattere le barriere geografiche all’ingresso nel settore agricolo, offrendo opportunità lavorative a persone in condizione di fragilità, valorizzando le loro competenze e guidandoli verso la completa autonomia. Per Tirollallà i lavoratori sono i veri pilastri dell’impresa e partecipano attivamente alla vita aziendale, contribuendo alla crescita economica e sociale della realtà produttiva.

“Siamo orgogliosi per l’importante riconoscimento ottenuto da un’azienda innovativa, giovane e che ha fatto della sfida della sostenibilità sociale la propria mission”, commenta il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè. “Il vero progresso nasce quando l’economia si mette al servizio delle persone e dei territori, creando opportunità per tutti. E Paolo Scollo e Sebastiano Giaquinta, a cui vanno le nostre vive congratulazioni, con il loro progetto aziendale visionario ed innovativo, sono la dimostrazione che la tenacia e il duro lavoro possono dare sostenibilità anche ai progetti più ambiziosi”. “Un fiore all’occhiello del nostro tessuto produttivo – conclude Pirrè – che incarna in pieno i valori e la mission della grande famiglia di Confagricoltura”.

 

“La cerimonia di oggi è stata per noi un’emozione grandissima. Esprimiamo profonda gratitudine a chi ha creduto nel nostro progetto e ci sta permettendo di gettare le basi, attraverso la formazione master e il finanziamento, per costruire qualcosa di concreto per il nostro territorio ibleo”, commentano Paolo Scollo e Sebastiano Giaquinta.  “Adesso – aggiungono – con profonda umiltà ma con tenacia, tocca a noi portare avanti il progetto in collaborazione con gli enti locali e con chi vorrà darci una mano per concretizzare quello che abbiamo ideato. L’hub di Tirollallà dovrà essere un punto di partenza e di riferimento per tutti: dai nostri collaboratori in primis, alle aziende vicine. Dovrà essere una porta sempre aperta. Dedichiamo questo premio innanzitutto a tutti i nostri collaboratori e a quanti ci hanno da sempre sostenuto, ci sostengono e ci sosterranno in questo percorso”.

In dieci anni il bando “Coltiviamo agricoltura sociale” ha erogato 1,2 milioni di euro a fondo perduto, finanziando 33 progetti, tutti monitorati e pienamente operativi, 728 presentati in totale negli anni, e 29 borse di studio, dati che confermano concretamente come il bando, nato all’indomani della legge 141 del 18 agosto 2015 – Disposizioni in materia di agricoltura sociale (che ha fissato il primo quadro normativo dedicato al comparto), sia uno strumento capace di valorizzare concretamente imprese che uniscono innovazione, sostenibilità ed etica, generando impatto positivo sui territori e rafforzando la coesione sociale.

 

Le iniziative nel corso degli anni hanno sostenuto prevalentemente persone con disabilità fisiche, mentali e disturbi dello spettro autistico; giovani e minori in situazioni di disagio educativo; immigrati, rifugiati e richiedenti asilo; donne fragili e vittime di violenza.  I tre progetti vincitori della sezione ordinaria ricevono 40.000 euro ciascuno, ai quali si aggiungono tre borse di studio per il Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata.

 

Non sono mancate integrazioni nel corso del tempo: nel 2017 è stato premiato un progetto ambientato nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016; dal 2022 è stata istituita una sezione speciale di gestione e riqualificazione del verde pubblico con un premio da 20.000 euro.

E quest’anno, per i dieci anni, c’è un ulteriore premio celebrativo del valore di 20.000 euro, ideato da Senior L’età della Saggezza Onlus e assegnato a un’impresa guidata da under 35.

 

I VINCITORI (40.000 euro ciascuno)

 

 Azienda Agricola Abellonio Roberto Cascina Piccaluga – 8pari = Vino Sociale e Pari Opportunità – Piemonte – Alba (CN)

 

 Azienda vivaistica Tammaro società agricola srl – Vivaio sociale: coltiviamo inclusione – Campania – Pozzuoli (NA)

 

 Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra – L’Orto dell’Inclusione – Coltivare competenze e relazioni per una comunità solidale – Emilia-Romagna – (FE)

 

Il Premio celebrativo del decennale (20.000 euro) è stato consegnato a:

-Tirollallà srls –Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza

Sicilia – Santa Croce Camerina (RG)

 

Il premio “Sezione speciale” (20.000 euro) a favore delle cooperative sociali che si occupano della gestione e riqualificazione del verde pubblico, è andato a:

– Ventotenemia APS – L’agricoltura non ISOLA: percorsi di inclusione socio-lavorativa a Ventotene – Lazio – Ventotene (LT)

 

 

Ragusa, 27 gennaio 2026

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Incontro a Palazzo della Valle tra la Presidente del Parlamento UE, Metsola, e il Presidente di Confagricoltura, Giansanti

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha ricevuto oggi a Palazzo della Valle la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in visita a Roma. Un incontro cordiale che ha ovviamente avuto come fil rouge l’Europa e gli argomenti di maggiore attualità: la PAC, il commercio internazionale e i dossier agricoli in discussione all’Europarlamento. All’incontro era presente anche il direttore generale della Confederazione, Roberto Caponi.

Confagricoltura ha ribadito la contrarietà rispetto alla proposta di Pac post 2027 e di Quadro finanziario pluriennale europeo. Nella prossima plenaria di novembre il Parlamento dovrebbe discutere del budget e di una possibile mozione per votare contro la proposta della Commissione se questa non rivedrà la struttura in primis dei fondi settoriali. Confagricoltura auspica che i gruppi politici restino coerenti con le posizioni espresse anche in occasione della recente mobilitazione del 21 ottobre scorso a Strasburgo, guidata dal Copa-Cogeca.

Sul fronte del commercio internazionale le preoccupazioni del mondo agricolo si concentrano anche sull’accordo con i Paesi del Mercosur. Confagricoltura ritiene che il nodo principale sia rappresentato dalla mancanza di reciprocità tra le regole di produzione dei Paesi Ue e quelle seguite dai Paesi del Mercosur. “Il meccanismo di salvaguardia proposto nelle scorse settimane dalla Commissione – ha ribadito Giansanti – non sarà sicuramente in grado di proteggere le nostre produzioni”.

Preoccupazioni sono state espresse anche in merito al trattato con l’Australia, in particolare per gli effetti sui comparti delle carni bovine e ovine, zucchero e riso.

Sulla recente revisione dell’Articolo 29 del trattato tra Unione Europea e Ucraina (DCFTA) il rischio è di un aumento vertiginoso delle quote tariffarie per prodotti chiave per il nostro settore primario. In particolare, per lo zucchero (+398%), miele (+483%), uova (+200%) e pollame (+33%), e cereali (+54%). Cifre che rischiano di deprimere i prezzi e la competitività dei nostri agricoltori che sostengono costi di produzione superiori, dovuti al rispetto delle rigorose normative europee. La clausola di salvaguardia introdotta è considerata inefficace, perché non automatica e priva di criteri chiari di attivazione; sarebbe opportuno un monitoraggio automatico delle importazioni e soglie oggettive per l’attivazione immediata delle misure di protezione. Anche perché l’allineamento degli standard produttivi ucraini su benessere animale e fitosanitari è rinviato al 2028, creando concorrenza sleale per anni.

Riguardo al Regolamento Deforestazione (Eudr), Confagricoltura ha chiesto alla presidente dell’Europarlamento che la recente proposta della Commissione di posticipare l’entrata in vigore del nuovo regolamento al 30 dicembre 2026 venga applicata non solo le piccole e medie imprese ma a tutte, a prescindere dalle dimensioni. Riguardo ai contenuti del Regolamento Eudr, la Confederazione ha anche chiesto l’introduzione di una quarta categoria di Paesi, quella “a rischio insignificante”, per permettere al settore agroforestale di prepararsi all’arrivo dei nuovi oneri autorizzatori e finanziari previsti.

Importanti anche il negoziato in corso per la modifica del regolamento sul Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG) che prevede agevolazioni per i Paesi in via di sviluppo, e il sistema di approvvigionamento di fertilizzanti che al momento presenta ostacoli normativi ancora da superare. Nonostante l’attuale situazione di quasi stabilità, l’introduzione del Meccanismo di Regolamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) a partire dal 1° gennaio 2026 rischia di compromettere questa situazione, generando aumenti significativi dei prezzi e incertezza nella disponibilità di fertilizzanti. Il CBAM comporta inoltre gravi rischi di approvvigionamento, poiché circa il 30% dei fertilizzanti azotati utilizzati nell’UE è importato e mancano ancora elementi chiave per calcolare il costo effettivo, come il benchmark e il prezzo della CO2 all’importazione. È quindi essenziale che l’implementazione del CBAM sui fertilizzanti sia posticipata finché benchmark e sistemi di acquisto saranno pienamente operativi, e che si consideri l’esenzione dei fertilizzanti dal meccanismo, dato il loro ruolo critico nella sicurezza alimentare e nella produzione agricola.

Urgente anche l’approvazione del “pacchetto semplificazione” della Pac, ora ai triloghi.

Infine, il “pacchetto vino” presentato dalla Commissione e ora in discussione al Parlamento Ue. Confagricoltura chiede l’approvazione di tutti quegli interventi positivi per il settore, quindi la promozione, l’allargamento degli aiuti per misure di enoturismo alle singole imprese agricole e la definizione di vini dealcolati.

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Confagricoltura: Soddisfazione per la posizione dei gruppi della “maggioranza Ursula” sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale

Giansanti: “Un risultato frutto anche delle azioni messe in campo dalla Confederazione”

Confagricoltura accoglie con soddisfazione la posizione espressa dai presidenti dei gruppi PPE, S&D, Renew Europe e Verdi del Parlamento europeo – i partiti della cosiddetta “maggioranza Ursula” – che con una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno chiesto di modificare la proposta sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) post-2027, ponendo tale revisione come condizione per l’avvio dei negoziati.

Già nel corso dell’estate, Confagricoltura aveva espresso forti riserve sulla decisione di dar vita a un Fondo Unico, sottolineando come tale impostazione comportasse una riduzione significativa delle risorse destinate alla Politica Agricola Comune.

“La missiva indirizzata alla presidente della Commissione è anche un risultato tangibile dell’azione messa in atto in queste settimane da parte della Confederazione e dei tanti agricoltori che hanno deciso di opporsi, in maniera netta ed evidente, alla proposta avanzata dalla presidente von der Leyen” ha commentato il presidente Massimiliano Giansanti. “Ricordo a questo riguardo la manifestazione dello scorso 16 luglio a Bruxelles”.

Confagricoltura ribadisce che è necessario archiviare l’attuale proposta di riforma della PAC, superando l’idea del Fondo Unico, che determinerebbe la soppressione dei due storici strumenti di finanziamento della politica agricola europea – il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) – con conseguenze negative sulla competitività del settore e sulla stabilità delle aree rurali europee.

Come evidenziato nella lettera dei presidenti dei gruppi parlamentari, la Commissione deve inoltre garantire un pieno coinvolgimento del Parlamento europeo nel processo di approvazione e modifica dei Piani Nazionali degli Stati membri, attraverso atti delegati, e nelle decisioni relative alla programmazione delle risorse flessibili e agli adeguamenti legati a nuove esigenze o priorità.

Confagricoltura condivide l’impostazione indicata dai gruppi della “maggioranza Ursula”, che riconoscono il ruolo centrale dell’agricoltura nelle politiche comunitarie e la necessità di preservare una gestione realmente condivisa delle risorse europee. È indispensabile che la nuova PAC resti fondata sui principi di competitività, sostenibilità e coesione territoriale, valorizzando il contributo degli agricoltori alla crescita e alla sicurezza alimentare dell’Unione.

 

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Ragusa prima in Italia per nuove imprese. Confagricoltura: “L’agricoltura conferma il suo ruolo strategico”

La provincia di Ragusa conquista il primato nazionale per tasso di crescita imprenditoriale. I dati diffusi da Unioncamere sul terzo trimestre 2025 certificano un risultato storico per il territorio ibleo: 427 nuove attività e 191 cessazioni, con un saldo attivo di 236 imprese e un tasso di crescita record dello 0,67%, il più alto d’Italia.

Confagricoltura Ragusa evidenzia con particolare soddisfazione il contributo significativo del settore agricolo a questo exploit: tra le nuove imprese costituite, una quota importante opera nel comparto primario, confermando l’agricoltura come uno dei pilastri dell’economia provinciale.

“È un risultato straordinario che ci riempie di orgoglio e che testimonia la vitalità del tessuto economico ragusano”, dichiara il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè. “Questo primato nazionale è il frutto della cultura imprenditoriale che da sempre caratterizza il nostro territorio e della capacità di innovare pur mantenendo salde le proprie radici”.

“In questo quadro, il settore agricolo si conferma motore di sviluppo e attrattore di nuova imprenditorialità, soprattutto giovanile”, prosegue il presidente Pirrè. “I numeri fotografati dalla rilevazione camerale riflettano non solo la tradizionale vocazione agricola del ragusano, ma anche il rinnovato interesse verso un settore che sa coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità ambientale e opportunità economiche”.

“Confagricoltura Ragusa – conclude Pirrè – continuerà a sostenere e accompagnare questo fermento imprenditoriale, offrendo alle nuove aziende agricole gli strumenti, la formazione e l’assistenza necessari per consolidarsi e crescere in un mercato sempre più complesso e competitivo”.

 

Ragusa, 23 ottobre 2025

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Confagricoltura e Uzbekistan insieme per la formazione di manodopera specializzata per le aziende italiane

Percorsi formativi per trattoristi specializzati da impiegare nelle aziende agricole italiane. È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi a Palazzo della Valle tra il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti e il ministro dell’Agricoltura del Governo Uzbeko, Ibrohim Abdurakhmonov.

I percorsi formativi, che verranno svolti in Uzbekistan prima della partenza per l’Italia, prevedono: formazione tecnica specifica per trattoristi, lingua italiana, sicurezza sul lavoro, educazione civica e ai diritti. L’accordo nasce a seguito del Memorandum d’Intesa firmato a Samarcanda nel maggio 2025, in occasione della missione ufficiale del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato per la Confederazione anche il vicepresidente Luca Brondelli di Brondello e il direttore generale, Roberto Caponi, il ministro Abdurakhmonov ha sottolineato l’importanza che l’accordo ha per l’Uzbekistan, Paese dell’Asia Centrale che sta vivendo una forte crescita demografica con le nuove generazioni sempre più interessate ad affiancare ai propri percorsi di studio, esperienze di lavoro e di formazione professionale.

Il progetto di formazione sarà coadiuvato dai professionisti dell’agenzia Umana. L’intenzione è partire con i primi corsi tra dicembre e gennaio prossimi. La Confederazione coinvolgerà il Governo italiano per ottenere i permessi necessari per l’ingresso in Italia dei lavoratori, una volta formati.

Confagricoltura conferma, così, il proprio impegno nella ricerca di manodopera agricola qualificata, anche attraverso la valorizzazione della cooperazione bilaterale e dei flussi regolari.

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