L’azienda agricola ragusana Tirollallà sul podio dei vincitori della X edizione del Bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale

 Premiata per il progetto “Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza” con il premio speciale celebrativo del decennale del bando riservato alle aziende under 35

 

Ha celebrato i primi dieci anni dalla sua nascita il bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, con la cerimonia di premiazione che si è tenuta oggi a Roma, a Palazzo della Valle, luogo simbolo di un lungo percorso che ha contribuito in modo concreto alla crescita dell’agricoltura sociale in Italia. L’evento, sempre molto partecipato, ha avuto il patrocinio del MASAF e il contributo di Unioncamere.

 

Il bando è promosso da Confagricoltura, Senior L’Età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete delle Fattorie Sociali.

 

A salire sul podio dei vincitori, ottenendo il premio speciale celebrativo del decennale, la giovane azienda agricola Tirollallà di Monterosso Almo e operante a Santa Croce Camerina con il progetto “Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza”.

Paolo Scollo, titolare insieme a Sebastiano Giaquinta di Tirollallà, ha ritirato il premio dalle mani del Sottosegretario all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, Patrizio La Pietra, insieme al collaboratore Bira Diarra.

Tirollallà Società Agricola Srls opera nella coltivazione di frutti di bosco e altri alberi da frutto e si distingue per una produzione sostenibile che comprende anche confetture artigianali (lamponi e more) realizzate con frutti a residuo zero. Con il progetto Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza, l’impresa vuole creare un hub nell’area di Santa Croce Camerina, un modello di agricoltura sociale che punta a garantire il diritto al lavoro in un ambiente accogliente e partecipativo, favorendo anche supporto nell’iter burocratico di regolarizzazione del soggiorno in Italia degli immigrati che intendono integrarsi. L’iniziativa mira ad abbattere le barriere geografiche all’ingresso nel settore agricolo, offrendo opportunità lavorative a persone in condizione di fragilità, valorizzando le loro competenze e guidandoli verso la completa autonomia. Per Tirollallà i lavoratori sono i veri pilastri dell’impresa e partecipano attivamente alla vita aziendale, contribuendo alla crescita economica e sociale della realtà produttiva.

“Siamo orgogliosi per l’importante riconoscimento ottenuto da un’azienda innovativa, giovane e che ha fatto della sfida della sostenibilità sociale la propria mission”, commenta il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè. “Il vero progresso nasce quando l’economia si mette al servizio delle persone e dei territori, creando opportunità per tutti. E Paolo Scollo e Sebastiano Giaquinta, a cui vanno le nostre vive congratulazioni, con il loro progetto aziendale visionario ed innovativo, sono la dimostrazione che la tenacia e il duro lavoro possono dare sostenibilità anche ai progetti più ambiziosi”. “Un fiore all’occhiello del nostro tessuto produttivo – conclude Pirrè – che incarna in pieno i valori e la mission della grande famiglia di Confagricoltura”.

 

“La cerimonia di oggi è stata per noi un’emozione grandissima. Esprimiamo profonda gratitudine a chi ha creduto nel nostro progetto e ci sta permettendo di gettare le basi, attraverso la formazione master e il finanziamento, per costruire qualcosa di concreto per il nostro territorio ibleo”, commentano Paolo Scollo e Sebastiano Giaquinta.  “Adesso – aggiungono – con profonda umiltà ma con tenacia, tocca a noi portare avanti il progetto in collaborazione con gli enti locali e con chi vorrà darci una mano per concretizzare quello che abbiamo ideato. L’hub di Tirollallà dovrà essere un punto di partenza e di riferimento per tutti: dai nostri collaboratori in primis, alle aziende vicine. Dovrà essere una porta sempre aperta. Dedichiamo questo premio innanzitutto a tutti i nostri collaboratori e a quanti ci hanno da sempre sostenuto, ci sostengono e ci sosterranno in questo percorso”.

In dieci anni il bando “Coltiviamo agricoltura sociale” ha erogato 1,2 milioni di euro a fondo perduto, finanziando 33 progetti, tutti monitorati e pienamente operativi, 728 presentati in totale negli anni, e 29 borse di studio, dati che confermano concretamente come il bando, nato all’indomani della legge 141 del 18 agosto 2015 – Disposizioni in materia di agricoltura sociale (che ha fissato il primo quadro normativo dedicato al comparto), sia uno strumento capace di valorizzare concretamente imprese che uniscono innovazione, sostenibilità ed etica, generando impatto positivo sui territori e rafforzando la coesione sociale.

 

Le iniziative nel corso degli anni hanno sostenuto prevalentemente persone con disabilità fisiche, mentali e disturbi dello spettro autistico; giovani e minori in situazioni di disagio educativo; immigrati, rifugiati e richiedenti asilo; donne fragili e vittime di violenza.  I tre progetti vincitori della sezione ordinaria ricevono 40.000 euro ciascuno, ai quali si aggiungono tre borse di studio per il Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata.

 

Non sono mancate integrazioni nel corso del tempo: nel 2017 è stato premiato un progetto ambientato nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016; dal 2022 è stata istituita una sezione speciale di gestione e riqualificazione del verde pubblico con un premio da 20.000 euro.

E quest’anno, per i dieci anni, c’è un ulteriore premio celebrativo del valore di 20.000 euro, ideato da Senior L’età della Saggezza Onlus e assegnato a un’impresa guidata da under 35.

 

I VINCITORI (40.000 euro ciascuno)

 

 Azienda Agricola Abellonio Roberto Cascina Piccaluga – 8pari = Vino Sociale e Pari Opportunità – Piemonte – Alba (CN)

 

 Azienda vivaistica Tammaro società agricola srl – Vivaio sociale: coltiviamo inclusione – Campania – Pozzuoli (NA)

 

 Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra – L’Orto dell’Inclusione – Coltivare competenze e relazioni per una comunità solidale – Emilia-Romagna – (FE)

 

Il Premio celebrativo del decennale (20.000 euro) è stato consegnato a:

-Tirollallà srls –Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza

Sicilia – Santa Croce Camerina (RG)

 

Il premio “Sezione speciale” (20.000 euro) a favore delle cooperative sociali che si occupano della gestione e riqualificazione del verde pubblico, è andato a:

– Ventotenemia APS – L’agricoltura non ISOLA: percorsi di inclusione socio-lavorativa a Ventotene – Lazio – Ventotene (LT)

 

 

Ragusa, 27 gennaio 2026

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Incontro a Palazzo della Valle tra la Presidente del Parlamento UE, Metsola, e il Presidente di Confagricoltura, Giansanti

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha ricevuto oggi a Palazzo della Valle la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in visita a Roma. Un incontro cordiale che ha ovviamente avuto come fil rouge l’Europa e gli argomenti di maggiore attualità: la PAC, il commercio internazionale e i dossier agricoli in discussione all’Europarlamento. All’incontro era presente anche il direttore generale della Confederazione, Roberto Caponi.

Confagricoltura ha ribadito la contrarietà rispetto alla proposta di Pac post 2027 e di Quadro finanziario pluriennale europeo. Nella prossima plenaria di novembre il Parlamento dovrebbe discutere del budget e di una possibile mozione per votare contro la proposta della Commissione se questa non rivedrà la struttura in primis dei fondi settoriali. Confagricoltura auspica che i gruppi politici restino coerenti con le posizioni espresse anche in occasione della recente mobilitazione del 21 ottobre scorso a Strasburgo, guidata dal Copa-Cogeca.

Sul fronte del commercio internazionale le preoccupazioni del mondo agricolo si concentrano anche sull’accordo con i Paesi del Mercosur. Confagricoltura ritiene che il nodo principale sia rappresentato dalla mancanza di reciprocità tra le regole di produzione dei Paesi Ue e quelle seguite dai Paesi del Mercosur. “Il meccanismo di salvaguardia proposto nelle scorse settimane dalla Commissione – ha ribadito Giansanti – non sarà sicuramente in grado di proteggere le nostre produzioni”.

Preoccupazioni sono state espresse anche in merito al trattato con l’Australia, in particolare per gli effetti sui comparti delle carni bovine e ovine, zucchero e riso.

Sulla recente revisione dell’Articolo 29 del trattato tra Unione Europea e Ucraina (DCFTA) il rischio è di un aumento vertiginoso delle quote tariffarie per prodotti chiave per il nostro settore primario. In particolare, per lo zucchero (+398%), miele (+483%), uova (+200%) e pollame (+33%), e cereali (+54%). Cifre che rischiano di deprimere i prezzi e la competitività dei nostri agricoltori che sostengono costi di produzione superiori, dovuti al rispetto delle rigorose normative europee. La clausola di salvaguardia introdotta è considerata inefficace, perché non automatica e priva di criteri chiari di attivazione; sarebbe opportuno un monitoraggio automatico delle importazioni e soglie oggettive per l’attivazione immediata delle misure di protezione. Anche perché l’allineamento degli standard produttivi ucraini su benessere animale e fitosanitari è rinviato al 2028, creando concorrenza sleale per anni.

Riguardo al Regolamento Deforestazione (Eudr), Confagricoltura ha chiesto alla presidente dell’Europarlamento che la recente proposta della Commissione di posticipare l’entrata in vigore del nuovo regolamento al 30 dicembre 2026 venga applicata non solo le piccole e medie imprese ma a tutte, a prescindere dalle dimensioni. Riguardo ai contenuti del Regolamento Eudr, la Confederazione ha anche chiesto l’introduzione di una quarta categoria di Paesi, quella “a rischio insignificante”, per permettere al settore agroforestale di prepararsi all’arrivo dei nuovi oneri autorizzatori e finanziari previsti.

Importanti anche il negoziato in corso per la modifica del regolamento sul Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG) che prevede agevolazioni per i Paesi in via di sviluppo, e il sistema di approvvigionamento di fertilizzanti che al momento presenta ostacoli normativi ancora da superare. Nonostante l’attuale situazione di quasi stabilità, l’introduzione del Meccanismo di Regolamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) a partire dal 1° gennaio 2026 rischia di compromettere questa situazione, generando aumenti significativi dei prezzi e incertezza nella disponibilità di fertilizzanti. Il CBAM comporta inoltre gravi rischi di approvvigionamento, poiché circa il 30% dei fertilizzanti azotati utilizzati nell’UE è importato e mancano ancora elementi chiave per calcolare il costo effettivo, come il benchmark e il prezzo della CO2 all’importazione. È quindi essenziale che l’implementazione del CBAM sui fertilizzanti sia posticipata finché benchmark e sistemi di acquisto saranno pienamente operativi, e che si consideri l’esenzione dei fertilizzanti dal meccanismo, dato il loro ruolo critico nella sicurezza alimentare e nella produzione agricola.

Urgente anche l’approvazione del “pacchetto semplificazione” della Pac, ora ai triloghi.

Infine, il “pacchetto vino” presentato dalla Commissione e ora in discussione al Parlamento Ue. Confagricoltura chiede l’approvazione di tutti quegli interventi positivi per il settore, quindi la promozione, l’allargamento degli aiuti per misure di enoturismo alle singole imprese agricole e la definizione di vini dealcolati.

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Confagricoltura e Uzbekistan insieme per la formazione di manodopera specializzata per le aziende italiane

Percorsi formativi per trattoristi specializzati da impiegare nelle aziende agricole italiane. È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi a Palazzo della Valle tra il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti e il ministro dell’Agricoltura del Governo Uzbeko, Ibrohim Abdurakhmonov.

I percorsi formativi, che verranno svolti in Uzbekistan prima della partenza per l’Italia, prevedono: formazione tecnica specifica per trattoristi, lingua italiana, sicurezza sul lavoro, educazione civica e ai diritti. L’accordo nasce a seguito del Memorandum d’Intesa firmato a Samarcanda nel maggio 2025, in occasione della missione ufficiale del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato per la Confederazione anche il vicepresidente Luca Brondelli di Brondello e il direttore generale, Roberto Caponi, il ministro Abdurakhmonov ha sottolineato l’importanza che l’accordo ha per l’Uzbekistan, Paese dell’Asia Centrale che sta vivendo una forte crescita demografica con le nuove generazioni sempre più interessate ad affiancare ai propri percorsi di studio, esperienze di lavoro e di formazione professionale.

Il progetto di formazione sarà coadiuvato dai professionisti dell’agenzia Umana. L’intenzione è partire con i primi corsi tra dicembre e gennaio prossimi. La Confederazione coinvolgerà il Governo italiano per ottenere i permessi necessari per l’ingresso in Italia dei lavoratori, una volta formati.

Confagricoltura conferma, così, il proprio impegno nella ricerca di manodopera agricola qualificata, anche attraverso la valorizzazione della cooperazione bilaterale e dei flussi regolari.

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Caponi (Confagricoltura): “Agricoltura in emergenza, servono misure concrete su fisco, lavoro e innovazione”

 Il Direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, dopo l’incontro a Palazzo Chigi sulla legge di bilancio, ha illustrato le priorità del mondo agricolo in questa fase particolarmente complessa per il comparto.

“È stato un incontro molto utile – ha dichiarato Caponi – durante il quale abbiamo rappresentato le difficoltà che le aziende agricole stanno affrontando: dal cambiamento climatico alle epizoozie, fino ai problemi legati ai dazi, sullo sfondo le preoccupazioni per una riforma della PAC che prevede una riduzione delle risorse di oltre il 22% e che si presenta molto complessa.”

Il Direttore generale ha poi sottolineato le principali richieste avanzate dalle imprese agricole: “Abbiamo chiesto la proroga del regime speciale dell’IRPEF agricola agevolata, con l’esenzione fino a 10mila euro e la riduzione al 50% fino a 15mila. Una misura importante che, a nostro avviso, deve diventare strutturale. Abbiamo chiesto di continuare a investire sulla digitalizzazione, rifinanziando Transizione 4.0, che è stato largamente utilizzato dalle imprese agricole con grande successo, magari utilizzando le risorse del PNRR che non sono state impiegate per il 5.0.

L’agricoltura vive oggi una vera e propria emergenza: la difficoltà nel reperire manodopera. “Per questo – ha aggiunto Caponi – abbiamo proposto al Governo di rendere più attrattive le retribuzioni, attraverso una riduzione della tassazione sugli incrementi derivanti dai rinnovi contrattuali e dagli straordinari. Infine, abbiamo chiesto il rifinanziamento della ZES unica per il Mezzogiorno, l’IVA agevolata al 4% per tutti i prodotti avicoli e l’istituzione di un fondo con dotazione adeguata per le emergenze destinato alle aziende agricole, utilizzabile senza particolari oneri burocratici.”

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Confagricoltura conclude Agrilevante con un grande successo di pubblico

Lo stand di Confagricoltura ad Agrilevante by EIMA, l’esposizione internazionale di agromeccanica che si chiude oggi a Bari, è stato popolato da tanti imprenditori agricoli e addetti ai lavori.

Presenti nello spazio di Confagricoltura le istituzioni, con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il sottosegretario all’Economia e finanza, Federico Freni, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia.

L’edizione 2025 di Agrilevante ha dimostrato come l’innovazione tecnologica in agricoltura non sia più un tema per poche imprese pioniere. Un esempio di cui si è discusso nell’Agorà confederale è l’ambito del benessere animale nel settore zootecnico. Cambiamenti climatici, mercati internazionali sempre più complessi e aumento delle malattie richiedono alle imprese di investire nella sostenibilità delle proprie strutture per migliorare le condizioni di vita degli animali e, quindi, la produttività.

Gli strumenti – dalla sensoristica alla gestione dei dati per il monitoraggio della salute e dei comportamenti degli animali – non mancano, e con l’aiuto dei finanziamenti che l’Unione europea ha stanziato per il settore zootecnico, diventano più accessibili.

Temi, questi, al centro del seguitissimo convegno organizzato da Confagricoltura e a cui hanno partecipato imprese, istituzioni, e una delle aziende leader della tecnologia applicata all’agricoltura, MSD Animal Health Italia.

Molto riuscito anche il convegno dedicato ai contenuti più controversi della proposta di riforma della PAC – in primis il taglio delle risorse complessive destinate alle aziende professionali – che ha visto un confronto franco tra i tecnici della Confederazione e il vicecapo dell’unità Sostenibilità della Direzione generale agricola della Commissione europea della Commissione europea, Pasquale Di Rubbo.

La fiera è stata anche l’occasione per confermare la stretta collaborazione tra Confagricoltura e l’Unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali (Uncai). Il presidente Aproniano Tassinari e il delegato della Confederazione per le politiche agromeccaniche, Donato Rossi, hanno ribadito in un incontro pubblico la richiesta di un Albo professionale dei contoterzisti. Strumento necessario per garantire la professionalità degli operatori a cui le aziende agricole affidano i lavori in campo e per dare maggiore forza alla categoria rappresentata da Uncai.

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L’Arma dei Carabienieri e Confagricoltura insieme per la prevenzione ed il contrasto dei reati nel settore agricolo

L’Arma dei Carabinieri e Confagricoltura hanno sottoscritto oggi, presso la sede del Comando Generale, un protocollo d’intesa volto a rafforzare la legalità, la sicurezza e la tutela del lavoro nelle aree rurali del Paese.

A firmare l’accordo sono stati il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, e il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

L’intesa sancisce una collaborazione strutturata per la realizzazione di iniziative volte a:

  • prevenire e contrastare i reati nei settori dell’agricoltura, dell’acquacoltura, dell’allevamento e della silvicoltura;
  • difendere e valorizzare le produzioni agricole e forestali;
  • migliorare le condizioni di lavoro delle categorie agricole;
  • promuovere la cultura della legalità ambientale.

L’Arma dei Carabinieri, attraverso i suoi reparti specializzati, metterà a disposizione competenze e professionalità per partecipare a incontri formativi e divulgativi promossi da Confagricoltura.

Il protocollo, della durata triennale, si inserisce in un più ampio impegno comune per promuovere una cultura della legalità e del rispetto delle regole, contribuendo a rendere l’agricoltura italiana sempre più sicura, etica e sostenibile.

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Sì ai droni in campo. Confagricoltura: sperimentazione importante per garantire più sostenibilità e produttività

Confagricoltura accoglie con favore l’approvazione, in Senato, dell’emendamento al DDL Semplificazioni che permette l’uso dei droni in agricoltura.

La misura, che vede come primo firmatario il presidente della IX Commissione del Senato, Luca De Carlo, dà il via alla sperimentazione triennale per l’irrorazione aerea dei campi, a favore di interventi di precisione a vantaggio dell’ambiente, della manodopera, e per una generale ottimizzazione dei lavori agricoli.

Palazzo della Valle ha seguito l’iter sostenendo da sempre il principio di un ammodernamento della tecnologia in agricoltura per una maggiore sostenibilità. L’uso dei droni, infatti, opportunamente disciplinato e controllato, agevola l’impresa agricola a intervenire con azioni mirate e più efficienti per le coltivazioni, ma anche più rispettose dell’ecosistema.

La misura avrà grandi vantaggi soprattutto nelle zone in cui le operazioni in campo sono più difficili per l’orografia dei territori.

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Quaderno di campagna, proroga di un anno. Soddisfazione di Confagricoltura, più semplificazione per le imprese

La proroga al 1° gennaio 2027 del termine entro il quale gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari sono tenuti a registrare i trattamenti colturali con metodi digitali recepisce le richieste di Confagricoltura, che ha fatto pressing a livello nazionale ed europeo, mettendo in luce le difficoltà degli agricoltori ad adempiere ai nuovi obblighi burocratici del cosiddetto “Quaderno di campagna”.

La modifica del Regolamento 2023/564 proposta dalla Commissione UE, che deve essere ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea prima di essere recepita dagli Stati membri, avrà conseguenze sul pieno utilizzo del registro informatizzato dei trattamenti agricoli (QdCa).

Confagricoltura, in una lunga e articolata azione sindacale, si era fatta portavoce delle difficoltà oggettive relative ai nuovi adempimenti informatici, che, oltre ad essere un ulteriore onere burocratico, si scontrano con le difficoltà di copertura internet di molte zone rurali.

In questi anni – evidenzia la Confederazione – è aumentata la complessità della burocrazia a carico delle imprese agricole e delle amministrazioni nazionali. Questo rinvio di un anno permette alle aziende di tirare il fiato in attesa che la Commissione europea presenti un ulteriore pacchetto di semplificazione delle norme in materia di agricoltura e alimentazione.

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“Coltiviamo agricoltura sociale”: candidature al rush finale

Decima edizione del bando di Confagricoltura, Senior-L’Età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, con il patrocinio del MASAF.

Si chiudono il 27 ottobre i termini per la presentazione delle candidature alla 10^ edizione del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, promosso da Confagricoltura, Senior – L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali e con il patrocinio del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

L’iniziativa premia tre progetti di agricoltura sociale con 40.000 euro ciascuno a fondo perduto e borse di studio per il Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata. È prevista anche una sezione speciale da 20.000 euro per progetti di gestione e riqualificazione del verde pubblico.

Nei primi nove anni è stato assegnato oltre 1 milione di euro ai progetti vincitori e tutti i programmi sono stati completati. Un risultato che premia la validità dell’iniziativa che si è consolidata nel tempo come riferimento importante del panorama nazionale dedicato al comparto.

Possono partecipare al bando le imprese agricole e le cooperative sociali, anche in partenariato con altri soggetti del Terzo Settore, purché il capofila sia un imprenditore agricolo o una cooperativa con attività agricola.

Alla sezione speciale possono aderire anche enti non agricoli attivi nella cura del verde.

I progetti vanno inviati via e-mail a coltiviamoagricolturasociale@confagricoltura.it e anche tramite raccomandata A/R a Confagricoltura – Agricoltura Sociale, Corso Vittorio Emanuele II, 101 – 00186 Roma.

La Giuria valuterà tutti i progetti pervenuti entro la fine dell’anno e i vincitori saranno premiati con una cerimonia evento che si terrà a Roma.

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Florovivaismo, Paola Gurrieri (Confagricoltura Ragusa) racconta a Geo su Raitre la storia di passione e di bellezza dell’azienda “La Mediterranea”

È una storia di passione familiare e di amore per la bellezza, la sostenibilità e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori quella che Paola Gurrieri, componente del Direttivo di Confagricoltura Ragusa, ha raccontato alla trasmissione “Geo“, il programma sulla natura, l’ambiente e le culture del mondo condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.

Una storia familiare che incontra la sua personale di ex docente di liceo che decide di cambiare vita e mettersi in gioco a tempo pieno nell’azienda “La Mediterranea”, fondata nel 1984 ad Acate dal padre Salvatore, condividendo la gestione con i fratelli Franco e Piero.

Un’azienda che oggi dà lavoro a 200 dipendenti, per lo più donne, ed esporta in Olanda, Inghilterra, Grecia e Russia, oltre ad essere presente nel mercato nazionale. La produzione avviene in un’area di circa 100 ettari, tra i territori di Acate e Vittoria, con l’ausilio di tecniche all’avanguardia e con grande attenzione e rispetto per l’ambiente. “La Mediterranea” è, infatti, il principale produttore italiano di crisantemo programmato e una delle aziende leader a livello europeo, coprendo circa l’8% della produzione continentale.

“Se la rosa richiama l’idea dell’amore, la margherita quella di semplicità e il giglio quella di purezza, il crisantemo è simbolo di rinascita, di speranza, di ritorno alla vita, in quanto fiorisce in un momento dell’anno in cui gli solitamente la natura non è produttiva” – ha dichiarato Paola Gurrieri.

Paola Gurrieri ha spiegato che “La Mediterranea” fa della sostenibilità un impegno concreto: “Abbiamo ridotto il consumo del terriccio a un ottavo, utilizzando scarti di produzione opportunamente lavorati – ha spiegato -, seguendo un’ottica di economia circolare, abbiamo dato vita a due gruppi di autoconsumo energetico collettivo, a giugno realizzeremo altre strutture per installare altri pannelli fotovoltaici, abbiamo sostituito le vecchie lampade nelle serre con led di nuovissima generazione a basso consumo, stiamo riducendo notevolmente l’utilizzo di fitofarmaci”.

Infine Gurrieri, sollecitata da una domanda della conduttrice, ha parlato dell’edizione 2025 del “Libro Bianco del Verde”, un documento tecnico-scientifico promosso da Confagricoltura e Assoverde che raccoglie contributi di esperti, istituzioni, università, ordini professionali e imprese con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del verde urbano e naturale per la salute, l’ambiente, il lavoro e la cultura. Uno strumento che mira a sensibilizzare le istituzioni e la società sull’importanza della cura e gestione del verde, proponendo soluzioni concrete e raccomandazioni normative, tecniche ed economiche per migliorare la qualità della vita nelle città e nei territori.

 

Link per visionare la puntata di Geo del 7 maggio 2025

https://www.raiplay.it/video/2025/05/Geo—Puntata-del-07052025-f26a6a48-e532-4998-841e-50e971830adb.html

 

Ragusa, 8 maggio 2025

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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