Rosario Marchese Ragona è il nuovo presidente di Confagricoltura Sicilia. Vice presidenti Maria Pia Piricò e Antonino Pirrè

Rinnovate le cariche sociali di Confagricoltura Sicilia. Il presidente di Confagricoltura Ragusa, dott. Antonino Pirrè, eletto vice-presidente, insieme alla dott.ssa Maria Pia Piricò, presidente di Confagricoltura Donna Sicilia

Avvocato quarantanovenne di Canicattì, titolare di due moderne aziende nell’agrigentino e nel ragusano a prevalente indirizzo ortofrutticolo, olivicolo e viticolo, Rosario Marchese Ragona è il nuovo presidente di Confagricoltura Sicilia, l’organizzazione agricola che associa le imprese più orientate alle dinamiche dei mercati e che garantiscono i più elevati livelli occupazionali.

La nomina è avvenuta per acclamazione nel corso dell’Assemblea Generale dei delegati regionali convocata per procedere al rinnovo delle cariche sociali. Vice presidenti sono stati eletti Maria Pia Piricò, cerealicoltrice del nisseno nonché presidente di Confagricoltura Donna Sicilia ed Antonino Pirrè, presidente di Confagricoltura Ragusa.

Rosario Marchese Ragona raccoglie il testimone da Ettore Pottino giunto a conclusione del suo secondo mandato ed eletto per acclamazione Presidente onorario. L’Assemblea gli ha inoltre rivolto un caloroso e sentito ringraziamento per quanto fatto durante la sua presidenza ed, in particolare, nel periodo dell’emergenza Covid 19, dove è ripetutamente intervenuto per la soluzione dei numerosi rebus burocratici legati alla concessione dei ristori.

Il neo presidente, che all’interno dell’organizzazione regionale ha ricoperto tutte le posizioni di vertice partendo dall’Anga (Associazione dei Giovani Agricoltori) provinciale prima, regionale e nazionale, come componente di giunta, poi fino ad arrivare alla presidenza della Confagricoltura di Agrigento ed alla vicepresidenza regionale, ha manifestato l’intenzione di voler aprire un cantiere con la partecipazione di tutti i quadri dirigenti per cercare di modellare l’associazione alle nuove esigenze degli agricoltori siciliani chiamati ad operare in un contesto sempre più “smart”, tecnologico e “verde” come tra l’altro indicato dalla PAC per il nuovo settennio di programmazione.

Nel suo discorso di insediamento ha anche ricordato le numerose emergenze del settore che hanno come denominatore comune il cambiamento climatico, fattore che incide sulla redditività delle aziende sia direttamente, attraverso la distruzione degli impianti e delle produzioni che indirettamente. L’eccessivo innalzamento dei costi di produzione dovuti anche al post covid ed alla carenza di materie prime interessa tutti i comparti alla vigilia della nuova campagna, ma anche in questo momento si lamentano gravi problemi di ordine commerciale. Da agricoltore della provincia più assetata della Sicilia ha quindi espresso l’auspicio che presto possa giungere a conclusione la lunga e tormentata vicenda dei consorzi di bonifica attraverso l’approvazione del disegno di legge governativo che da più di tre anni è rimasto incagliato nelle sale del Parlamento siciliano. In ultimo ha affrontato l’argomento che più, nel corso degli ultimi anni, ha seguito da vicino quale componente del Comitato di Sorveglianza, ovvero l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale un programma che nonostante sia articolato in mille rivoli che distolgono importanti risorse finanziarie agli investimenti rappresenta uno strumento indispensabile e necessario per aiutare le imprese siciliane ad essere più competitive, sia in termini di efficienza che di qualità della produzione.

Oltre al presidente ed ai vice presidenti eletti dall’Assemblea l’organismo direttivo di Confagricoltura Sicilia risulta composto da Gianfranco Lombardo, presidente dell’Unione provinciale di Caltanissetta, Giuseppe Nicotina presidente di Messina, Gian Corrado Fatta presidente di Palermo, Girolamo Ferla presidente di Siracusa e dai commissari delle Unioni di Catania, Marino Scappucci e di Trapani, Natale Gentile.

 

 

Le congratulazioni del direttore di Confagricoltura Ragusa

“Al neo-presidente Marchese Ragona, ai vice-presidenti Piricò e Pirrè e al nuovo direttivo regionale, le più vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro da parte dell’Unione di Ragusa”: così il Direttore di Confagricoltura Ragusa, dott. Giovanni Scucces. “Siamo certi che il nostro presidente provinciale, da oggi anche vice-presidente regionale, saprà mettere in campo la stessa dedizione e la stessa competenza con cui ha portato avanti la nostra Unione in questi anni, con particolare attenzione ai temi della formazione d’impresa continua, del rinnovamento generazionale e della digitalizzazione, costituendo un valido supporto alla necessaria opera di rinnovamento che il presidente Ragona, insieme alla sua squadra, dovrà portare avanti, negli interessi della nostra Organizzazione e degli imprenditori agricoli siciliani che rappresentiamo”.

 

Ragusa, 18 novembre 2021

 

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

 

Leggi

Maltempo in Sicilia, Confagricoltura: “Danni enormi alle colture agricole. Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione”

L’allerta meteo lanciata dalla Protezione Civile per quest’ultima settimana di ottobre viene seguita con particolare attenzione da tutte le strutture provinciali della Confagricoltura. La parte dell’isola che al momento sembra essere più sotto pressione è quella della Sicilia orientale, dove diversi temporali di forte intensità hanno provocato gravi disagi alle vie di collegamento interne a causa di straripamenti di fiumi e corsi d’acqua.

La situazione, specialmente nella Piana di Catania, viene monitorata con particolare attenzione ed un quadro più preciso dei danni, evidenziano i tecnici dell’Unione provinciale, verrà fatto non appena l’emergenza sarà cessata. Le prime segnalazioni degli associati parlano di alcuni crolli verificatesi nei terrazzamenti agrumicoli del versante jonico e di diverse frane ed allagamenti di carciofeti ed agrumeti dove l’acqua stenta a defluire.

CataniaMaltempo1200-1200x630Uliveti campagna allagata in tutta la Puglia-2

“Per il momento – conferma il presidente di Confagricoltura Sicilia, Ettore Pottino – da altre provincie  non sono giunte notizie particolarmente allarmanti sul fronte di danni alle strutture ed alle colture. In questo momento le preoccupazioni maggiori sono per le coltivazioni in corso di raccolta, quali quelle olivicole e per gli agrumi ed ortaggi in pieno campo a causa del  rischio di grandinate e venti impetuosi. Il punto dolente – continua Pottino – è sempre lo stesso, ovvero la fragilità dei collegamenti delle aree interne, con il conseguente isolamento di interi territori ad alta vocazione agricola. Il mutamento climatico è divenuto ormai una realtà che ci deve far seriamente riflettere sulla necessità   di introdurre nuove disposizioni normative a tutela delle produzioni agricole magari utilizzando uno strumento più celere come la Protezione Civile che, nel caso dei recenti incendi che hanno devastato gli allevamenti dell’isola, è riuscita a dare in tempi relativamente brevi le risorse per riprendere immediatamente le attività”.

L’altro aspetto importante rilevato dai tecnici dell’organizzazione riguarda la diffusione a macchia di leopardo delle precipitazioni e la loro breve ed elevata intensità che, proprio per questa ragione non consente  all’acqua di defluire attraverso i canali e le condotte concepite per eventi non straordinari come quelli che ormai si verificano da qualche anno a questa parte.

“Un territorio fragile come quello siciliano – conclude il presidente Pottino – ci espone ad un rischio continuo che non può gravare solo ed esclusivamente sulle spalle degli agricoltori, agricoltori  che ai sensi della nuova PAC in via di definizione dovrebbero rivestire un ruolo di custodia ben più accentuato e con meno risorse disponibili”.

Leggi

Prevenzione e lotta agli incendi nelle campagne siciliane, sottoscritto protocollo d’intesa a Palazzo d’Orleans

Nascono i “Custodi del territorio”: gli imprenditori agricoli in campo attivamente a tutela dell’ambiente

Regione Siciliana e imprenditori agricoli insieme per rendere più efficace la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi: firmato a Palazzo d’Orleans un protocollo d’intesa che renderà più efficace il controllo delle campagne e delle foreste siciliane grazie alla partecipazione attiva degli agricoltori che diventeranno, così, “Custodi del territorio”.

A siglare l’accordo sono stati i direttori generali del Comando del Corpo forestale, Giovanni Salerno, del Dipartimento regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, del dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, Mario Candore, e i rappresentanti delle associazioni di categoria degli imprenditori siciliani, tra cui Confagricoltura.

Secondo l’intesa, l’attività degli agricoltori contribuirà attivamente alla sorveglianza del territorio, alla segnalazione tempestiva dei roghi e consentirà di mettere in campo buone pratiche di prevenzione, come decespugliamenti di terreni incolti e realizzazione di fasce parafuoco. Il dipartimento dell’Agricoltura promuoverà la costituzione della rete degli imprenditori “Custodi del territorio”, prevedendo anche delle premialità. Il dipartimento dello Sviluppo rurale e territoriale, titolare delle superfici demaniali forestali, assicurerà la presenza di personale per presidiare zone e periodi dell’anno ritenuti particolarmente a rischio.

Confagricoltura Ragusa invita gli imprenditori agricoli interessati ad aderire alla Convenzione a contattare i nostri uffici telefonando al numero 0932/642492 o inviando una mail all’indirizzo ragusa@confagricoltura.it

Ragusa, 11 giugno 2021

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

Leggi

Agriturist Sicilia: “Regole chiare per riaprire gli agriturismi siciliani in assoluta sicurezza”

L’intervista al presidente di Agriturist Sicilia, dott. Giuseppe Strano, a cura di Sicilia Agricoltura

“Regole chiare per riaprire le strutture in sicurezza ed in tempo per organizzare al meglio una stagione estiva che ci permetta di arginare, almeno in parte, le gravi perdite subite nella prima parte dell’anno a causa del lockdown”, a chiederle è il presidente regionale di Agriturist, Giuseppe Strano.

“Il nostro settore, che al 31 dicembre scorso contava 769 strutture, 12 mila posti letto e 50 milioni di fatturato annuo in tutta l’Isola, ha tutte le carte in regola per ripartire rispettando le norme di distanziamento sociale, ma ci servono delle indicazioni precise per garantire la salute dei nostri ospiti, dei nostri 4 mila lavoratori e per non incorrere in sanzioni”, spiega Strano.

“Il contraccolpo subito nei primi cruciali mesi dell’anno, con la disdetta del 100% delle prenotazioni è stato fortissimo. Adesso i presupposti per riavviare la macchina dell’ospitalità e ridare lavoro a migliaia di addetti ci sono tutti, ma vi sono ancora dei nodi da sciogliere e dei dubbi che ci auguriamo possano essere sciolti in breve tempo”.

giuseppe_strano

In particolare, gli imprenditori del settore agrituristico chiedono che vi siano indicazioni precise sull’uso dei parchi gioco e le piscine comprese nelle strutture e sulle regole da seguire nel settore della ristorazione”. “Nella fase 2 che stiamo vivendo l’agriturismo può e deve giocare un ruolo chiave per far ripartire il turismo e per far conoscere territori e luoghi ameni della Regione, solitamente fuori dalle rotte più battute dai viaggiatori. Se è vero che da ogni crisi possono nascere opportunità è altrettanto vero che noi imprenditori dobbiamo essere messi nelle condizioni di svolgere al meglio il nostro lavoro”.

“La materia agrituristica è demandata alle Regioni – osserva Strano – ma in questo momento è necessario un coordinamento dell’azione politica, con regole semplici, immediate, meno gravose sul fronte burocratico, che permettano a tutti gli operatori di ripartire, alla stessa velocità e con gli stessi tempi in ogni parte d’Italia”.

 

*Agriturist è l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio, prima associazione agrituristica in Italia, costituita da Confagricoltura nel 1965, per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente (ha ottenuto per questo, nel 1987, il riconoscimento ministeriale di Associazione ambientalista), il paesaggio, la cultura rurale.

Attualmente l’Agriturist associa circa 5.000 aziende agricole (soci “ordinari”) che svolgono o intendono svolgere attività agrituristica, assistendole sotto il profilo normativo, organizzativo e promozionale. Un sistema informativo “on-line” diffonde in tempo reale notizie ed aggiornamenti sui principali aspetti della gestione agrituristica. L’Agriturist associa anche 12.000 appassionati di agriturismo, ai quali distribuisce la Guida nazionale pubblicata annualmente dal 1975.

 

Fonte: Agricoltura Sicilia

Leggi

Fase 2, meno burocrazia e più aiuti concreti: le priorità per l’agricoltura siciliana secondo Confagricoltura

Sburocratizzazione, sostegno ad agriturismi e zootecnia, manodopera per le campagne di raccolta, aiuti economici certi e celeri: le priorità per l’agricoltura siciliana nella Fase 2 secondo Ettore Pottino, presidente di Confagricoltura Sicilia, in un’intervista al Quotidiano di Sicilia

Il Governo Musumeci, come sappiamo, ha dichiarato lo Stato di crisi per il comparto dell’agricoltura, oltre che della pesca, conseguentemente all’emergenza Covid. “Con questo atto – ha affermato l’assessore al ramo, Edy Bandiera – intendiamo manifestare, chiaramente, dinanzi a quale catastrofe di carattere economico ed occupazionale ci troviamo e chiedere un’immediata accelerazione dei provvedimenti a sostegno dei settori duramente colpiti. Occorre limitare, con tempestività, gli impatti negativi economici, sociali e ambientali del tessuto produttivo siciliano, fatto per l’80 per cento da piccole e medie imprese”.

Ma come rimettere in piedi il settore agricolo? Secondo Ettore Pottino, presidente di Confagricoltura Sicilia, “occorre mantenere in vita le aziende, con l’erogazione immediata delle provvidenze messe in campo e anche di altre provvidenze perché sta andando tutto a rotoli. In agricoltura poi ci sono dei comparti che possono andare avanti in quanto riguardano i settori primari ma ci sono anche attività più specialistiche come l’agriturismo, ma anche l’attività zootecnica che risente del calo dei consumi del latte e dei suoi derivati, che hanno grossi problemi di sopravvivenza. Occorre quindi dare liquidità alle aziende, bloccare tutte le imposizioni fiscali come anche la riscossione delle bollette di luce e gas essendo noi insolvibili non avendo entrate. E’ inoltre necessario erogare rapidamente e in modo efficace la cassa integrazione in deroga per i lavoratori agricoli come abbiamo chiesto in commissione-lavoro.
Un’altra emergenza, che però la politica non riesce ad avere la forza di affrontare, è quella che riguarda determinati settori dell’agricoltura che assumono il ruolo strategico di fornire il cibo alla nazione: c’è bisogno di rendere più facile l’accesso al mondo del lavoro, soprattutto per le campagne di raccolta; abbiamo bisogno di manodopera e in tempi molto ristretti, in gran numero. Prima c’era anche la mano d’opera extracomunitaria nelle zone classiche di produzione che dava il suo apporto, ma adesso non c’è più perché la movimentazione delle persone è totalmente bloccata e noi rischiamo di mandare all’aria tutto il raccolto e la fase finale di immissione nel mercato delle nostre produzioni. Avevamo chiesto addirittura il potenziamento, la semplificazione e la rimessa dei voucher ma i sindacati si sono opposti e in un momento così drammatico per la nazione è assolutamente improponibile una visione retrodatata, che poteva andare bene in altri frangenti, ma in una situazione di emergenza, come questa, non possono esserci totem da difendere a tutti i costi essendo in discussione la sopravvivenza de nostro settore primario”.
Pottino aggiunge che i tempi per una ripresa definitiva “saranno estremamente lunghi e le aziende non saranno in condizioni di far fronte non solo agli oneri di una ripartenza (fermarsi e ripartire di per sé ha un costo alto) ma anche ai debiti che si sono accollate per questo fermo che non è dipeso dal comparto”.
Leggi

Siccità in Sicilia, il presidente regionale di Confagricoltura scrive all’assessore Bandiera

“Da parte di tutte le nostre sedi provinciali ci vengono segnalate le preoccupazioni degli agricoltori per l’andamento anomalo di questo primo scorcio di anno”.E’ l’inizio della lettera che il presidente della Confagricoltura regionale, Ettore Pottino ha inviato all’assessore all’agricoltura Edy Bandiera in merito all’attuale situazione delle campagne siciliane.

“La mancanza di piogge accompagnata da temperature molto al di sopra delle medie stagionali, per non dire estive – scrive Pottino – sta producendo ritardi e fallanze a carico delle produzioni cerealicole ed anticipi di fioritura per quelle arboree con notevoli rischi in caso di riabbassamento delle temperature o gelate. Si tratta di un fenomeno abbastanza inconsueto, non solo per l’agricoltura siciliana, al punto che non sembrano esserci spazi per l’applicazione, in caso di mancato reddito, delle disposizioni previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale”.

Queste, si legge ancora nella nota, trovano infatti applicazione solo nel caso di perdita della Produzione Lorda Vendibile causata da avversità atmosferiche, tra cui anche la siccità, o sanitarie. Resterebbero quindi senza protezione, anche assicurativa, tutte le fasi antecedenti la mancata produzione dovuta alle stesse calamità naturali. Poiché quello del cambiamento climatico è un fenomeno di cui ormai bisogna tenere conto visto anche gli esempi del recente passato, all’assessore viene chiesto di voler avviare una seria ed urgente riflessione sulle disposizioni attualmente in vigore e che non contemplano in modo chiaro tale evenienza.

“Si rappresenta ancora – conclude il presidente Pottino – che specie per il settore cerealicolo gli agricoltori hanno già dovuto affrontare, con la messa a dimora delle sementi, il grosso delle spese di coltivazione. Per queste tipologie di danni dovrebbero essere anche modificate le metodologie di accertamento da parte degli organismi competenti”.

Fonte: Siciliaagricoltura.it

Leggi

Sugar e Plastic tax, il presidente Giansanti in Sicilia per incontrare produttori di frutta e agrumi

Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti è in questi giorni in Sicilia per una serie di incontri con gli agricoltori associati, fortemente allarmati per l’introduzione delle tasse su plastica e zucchero.

“Si è riusciti ad ottenere uno slittamento per entrambe le misure ed una riduzione della Plastic Tax ma non basta – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura -. Continueremo ad impegnarci affinché vengano eliminate del tutto. In ogni caso anche l’agricoltura dovrà essere esclusa dalla Plastic Tax così come si è previsto per il farmaceutico”.

“I produttori di ortofrutta – ha spiegato Giansanti – non possono subire una tassa sulla plastica, che andava preceduta da specifiche azioni dirette a sviluppare soluzioni efficaci e alternative, né da un’altra sullo zucchero, che colpisce tutta la filiera agrumicola e non ha nessun beneficio per la salute dei consumatori”.

“Plastic e Sugar Tax – ha concluso il presidente di Confagricoltura – sono e restano misure inutilmente penalizzanti per i nostri produttori che si vogliono giustificare come interventi di salvaguardia ambientale e della salute e che invece rischiano di dare il colpo fatale ai comparti frutticolo e agrumicolo, vitali per l’economia siciliana e per l’Italia. Ci attendiamo semmai interventi di rilancio dell’agrumicoltura e dell’agricoltura e non diretti ad aggravare le difficoltà”.

Leggi

“Il ruolo della donna nell’agricoltura del domani”: sabato convegno a Comiso organizzato da FIDAPA

Relatrici di primissimo livello per riflettere sul ruolo della donna dell’impresa agricola dell’oggi e del domani

“Il ruolo della donna nell’agricoltura del domani: le alternative concrete per coltivare il futuro, tra creatività e innovazione”: questo il titolo del convegno che si terrà sabato 7 settembre, presso il Centro Congressi Villa Orchidea (S.P. Comiso-Vittoria), con inizio alle ore 17:00, organizzato da FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti e Professioni Affari)- BPW Italy, Distretto Sicilia”, in collaborazione con il Comune di Comiso e con Confagricoltura Donne Sicilia.

Si tratta del Convegno di Chiusura dell’anno sociale di FIDAPA Sicilia, all’interno del Tema Nazionale (“La creatività femminile e la cultura dell’innovazione, motori di sviluppo socio-economico-politico: obiettivi e progetti) e del Tema Internazionale (“Empowering women to realize sustenable development goals”).

Tra le relatrici, la dott.ssa Maria Pia Piricò, presidente di Confagricoltura Donna Sicilia, che dichiara: “Ringrazio di cuore la dott.ssa Cettina Corallo per aver coinvolto Confagricoltura Donna Sicilia in un convegno di livello su un tema così importante come quello delle donne impegnate nell’imprenditoria agricola”.

“Sarà per me l’occasione di rimarcare le innumerevoli difficoltà che rendono oneroso l’impegno delle donne che decidono di investire al Sud in agricoltura (assenza di servizi di welfare, di infrastrutture adeguate e di tecnologia nelle aree rurali nelle quali operiamo)”.

“Noi donne – conclude la presidente di Confagricoltura Donna Sicilia – siamo naturalmente portatrici sane di innovazione. E l’innovazione è una sfida non da poco che va supportata dall’Europa con una spesa che dovrà crescere nei prossimi anni, per permetterci di incrementare la performance dell’economia agricola italiana ed europea al meglio”.

donne e agricolturaLOCANDINA

Segue il programma completo del convegno:

 

Ore 17:00 – Accoglienza e saluti di benvenuto

  • Salvatrice Fresco (Presidente Sezione FIDAPA Comiso)

 

Ore 17:15 – Saluti

  • Caterina Mazzella (Presidente FIDAPA BPW Italy)
  • Cettina Corallo (Presidente FIDAPA BPW – Distretto Sicilia)
  • Giuseppina Seidita (Executive Finance Officer – BPWI)
  • Prof.ssa Maria Rita A. Schembari (Sindaco Comune di Comiso)
  • On. Avv. Giorgio Assenza (Deputato Assemblea Regionale Siciliana)

 

Ore 17:30 – Inizio lavori

  • Introduce Maria Concetta Oliveri (Vicepresidente Nazionale FIDAPA BPW Italy)
  • Coordina Cettina Corallo (Presidente FIDAPA BPW Italy Distretto Sicilia)

 

RELATORI

  • Dott.ssa Angela Sciortino (Giornalista)

“L’agricoltura delle donne tra tradizioni, innovazione ed etica del produrre”

 

  • Dott.ssa Maria Pia Piricò (Responsabile Confagricoltura Donna Sicilia)

“Nuove sfide per le imprese agricole: la resilienza delle donne di Confagricoltura”

 

  • Dott. Giuseppe Licitra (Prof. Ordinario Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente – Università degli Studi di Catania)

“Le donne nel mondo caseario siciliano”

 

  • Avv. Melinda Calandra

“Il ruolo della donna imprenditrice in agricoltura: opportunità e prospettive”

 

Ore 19:00 – Interventi programmati La Voce…alle Imprenditrici

  • Dott.ssa Giusi Alfano (Imprenditrice Agricola – Confagricoltura Donna Sicilia)

“Le donne e il futuro: gestione al femminile di un’azienda agrumicola in biologico ed attuali adeguamenti colturali ai cambiamenti climatici”

 

  • Dott.ssa Daniela Milana (Imprenditrice Agricola)

“Coltivare un’idea: la mia terra”

 

  • Dott.ssa Vanessa Distefano (Imprenditrice)

“La donna nel mondo della macinazione a pietra”

 

Ore 20:00 Conclusioni

  • Caterina Mazzella (Presidente FIDAPA BPW Italy)

 

Ragusa, 5 settembre 2019

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

Leggi

Confagricoltura incontra il presidente Musumeci: “Entro 6 mesi piano strategico regionale per l’agricoltura”

Un Piano strategico regionale per l’agricoltura siciliana, da elaborare entro sei mesi, che metta al centro le priorità del territorio. Questo il risultato dell’incontro che il governatore dell’Isola Nello Musumeci ha avuto oggi a Palazzo d’Orleans con il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Nel corso del confronto, presenti anche l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera e i vertici regionali dell’organizzazione di categoria, si è discusso delle problematiche del settore in Sicilia e delle iniziative per un necessario rilancio. Tra i temi affrontati anche quello relativo al potenziamento delle infrastrutture idriche, considerato una priorità dal Governo Musumeci, e delle ricadute positive che potrà avere l’innovazione digitale in agricoltura.

“Abbiamo messo le basi – evidenzia il presidente Musumeci – per consolidare un rapporto che già esisteva da tempo. Se vuoi governare bene non puoi non procedere a una seria programmazione almeno quinquennale che, al di là delle emergenze che possono subentrare, stabilisca gli obiettivi da raggiungere, con quali risorse finanziarie e in quali tempi”.

Il presidente Giansanti ha posto l’accento sulla mancanza di strategia in campo agricolo da parte dei governi nazionali, negli ultimi decenni, auspicando, quindi, che l’iniziativa possa partire direttamente dai territori e in particolare dalle Regioni più importanti come la Sicilia.

“L’agricoltura – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura  – pur essendo ormai da qualche anno il primo comparto dell’economia italiana non ha avuto grande attenzione da Roma. I dati ci dicono che negli ultimi dieci anni l’export agroalimentare è passato da 27 a 41,8 miliardi di euro, ma quest’aumento, purtroppo, è figlio solo dell’individualismo delle singole aziende e non di una strategia complessiva del sistema Paese, come avviene in altri Stati. Dobbiamo invertire questa tendenza, partendo dai territori, dalle periferie”.

Leggi

Confagricoltura Donna Sicilia punta su economia circolare, formazione e innovazione

Confagricoltura Donna Sicilia, l’organizzazione il cui scopo principale è quello di dare rappresentanza politico sindacale ad una componente significativa dell’agricoltura regionale, ha definito il nuovo programma di attività per il prossimo triennio.

Dopo un attento esame degli scenari futuri ed in particolare degli indirizzi della nuova PAC post 2020 è stato deciso di allargare il proprio raggio di azione includendo attività legate alla valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, formazione ed innovazione ed in materia di “green” ed economia circolare.

Nel corso dell’Assemblea programmatica, tenutasi a Palermo presso la sede della Confagricoltura regionale, è stato anche deliberato di mettere in agenda il problema delle mutazioni climatiche e ciò per non trovarsi costretti a subire, senza alcuna opera di prevenzione, i danni provocati dalle calamità naturali, calamità che per la loro frequenza non possono più essere definiti “eventi eccezionali”.

Per quest’ultimo punto le imprenditrici agricole di Confagricoltura Sicilia hanno auspicato l’emanazione di interventi regionali per rendere meno costose le polizze assicurative. “In questo modo – ha evidenziato la presidente Maria Pia Piricò – si creerebbero le condizioni per avvicinare le aziende agricole a questo strumento assicurativo, poco utilizzato in Sicilia, che consente, nel caso di calamità declarate, di ottenere risorse finanziarie in tempi certi per l’immediata ripresa produttiva”.

Nel corso dell’appassionata assemblea è stato ricordato il lavoro che le donne svolgono, da sempre ed il più delle volte dietro le quinte, all’interno delle aziende agricole siciliane e che ora, grazie alle associazioni di genere, si sta tentando di riportare nei binari delle pari opportunità. Sotto l’aspetto normativo gran parte delle iniziative finora adottate non convincono del tutto le signore in verde. Uno dei motivi di scetticismo è legato alla constatazione che le priorità previste all’interno dei provvedimenti per la concessione di incentivi agli investimenti non producono gli effetti sperati poichè il contesto generale concorre successivamente ad azzerare tutti i vantaggi iniziali.

Negli ultimi anni ed in controtendenza con i vari indicatori statistici la presenza di donne alla guida di imprese ha seguito un trend positivo. In Sicilia, secondo gli ultimi dati rilevati da UnionCamere, su un totale di oltre 25 mila aziende condotte al femminile, il settore agricolo si posiziona, con il 29%, al terzo posto della speciale classifica, subito dopo i servizi e le attività socio-sanitarie.

Da un esame delle schede di adesione all’associazione è emerso un dato abbastanza significativo ovvero l’alta percentuale di aziende condotte in regime biologico o in conversione. Altri elementi qualificanti riguardano la presenza di più indirizzi produttivi all’interno della stessa azienda, mandando in soffitta la tradizionale monocoltura, il rispetto del principio di vocazionalità dei territori attraverso la reintroduzione di varietà autoctone e l’elevata propensione verso tutte le forme di certificazione di qualità dei prodotti agricoli.

Per quest’ultimo aspetto l’assemblea di Confagricoltura Donna Sicilia, che tornerà a riunirsi a metà febbraio per procedere al rinnovo delle cariche sociali, ha espresso molto interesse nei confronti del marchio regionale “Qualità Sicura Sicilia” auspicando l’immediata emanazione dei disciplinari di produzione da parte dell’assessorato all’agricoltura.

Leggi