Fieracavalli, Confagricoltura protagonista a Verona tra allevamento, turismo rurale e innovazione

Il cavallo si conferma una risorsa strategica per l’agricoltura, il turismo rurale e lo sviluppo delle aree interne. Per questo Confagricoltura, al fianco di Confagricoltura Verona, sarà presente a Fieracavalli, dal 5 all’8 novembre, con un ricco programma di incontri e workshop dedicati alle prospettive del comparto equino, alle sfide da affrontare e alle potenzialità di un settore in continua evoluzione.

Per tutta la durata della manifestazione, una serie di appuntamenti approfondirà il turismo equestre e rurale, attraverso percorsi capaci di valorizzare borghi e produzioni tipiche con proposte di soggiorno legate alla scoperta del territorio, vacanze slow e itinerari integrati, promossi da Confagricoltura e Agriturist.

Uno spazio sarà dedicato al cavallo sportivo, per approfondire il rapporto tra tradizione e innovazione e le nuove prospettive per il miglioramento genetico.

“Il settore equino rappresenta oggi un importante motore di sviluppo per i territori rurali, capace di generare valore non solo nell’allevamento, ma anche nell’ospitalità e nel turismo esperienziale – sottolinea Ferruccio Badi, presidente della Federazione nazionale allevamenti equini di Confagricoltura -. L’ippoturismo risponde a una domanda crescente di esperienze autentiche e sostenibili, legate alla natura e alla scoperta del territorio. Per cogliere appieno queste opportunità è fondamentale rafforzare la collaborazione tra aziende agricole, agriturismi e realtà produttive locali, costruendo un’offerta integrata e sempre più attrattiva”.

Confagricoltura è in prima linea sul benessere animale e su alcuni temi strategici per il settore, come la biodiversità e il rilancio dell’economia nelle aree interne.

Si stima che nel nostro Paese circa 27mila aziende agricole (ultimo censimento Istat) allevino equini per circa 150mila capi: un comparto in crescita, sostenuto anche dall’allevamento di razze apprezzate in tutta Europa, che richiede un’attenzione maggiore.

 

 

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Coronavirus, Confagricoltura: “Decisione responsabile il rinvio di Vinitaly al 2021”

“La decisione di posticipare di un anno il Vinitaly è una scelta responsabile. Confagricoltura appoggia questa scelta, seppur dolorosa ma inevitabile, che recepisce le preoccupazioni delle aziende associate rispetto al posticipo della fiera precedentemente annunciato per giugno di quest’anno”.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta così la comunicazione ufficiale di VeronaFiere relativa al rinvio di un anno del più importante appuntamento fieristico dedicato al comparto vinicolo e anche a quello dell’olio con “Sol”, che si svolge in contemporanea con il Vinitaly.

Aggiunge Federico Castellucci, presidente della Federazione Nazionale Vino di Confagricoltura: “Partecipiamo sempre alla manifestazione con un ricco programma di approfondimento e incontri, pertanto Confagricoltura non farà mancare, ora più che mai, il proprio appoggio nella rimodulazione del calendario di Verona e degli eventi internazionali organizzati dall’ente Fiera per il comparto”.

Il mondo del vino, che traina l’agroalimentare del Paese anche nelle esportazioni che superano i 6 miliardi di euro, sta attraversando un momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus, ma i produttori italiani sono uniti nella volontà di ripartire quanto prima per riportare nel mondo la qualità e il valore del grande patrimonio vitivinicolo italiano.

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