Si chiude il Meeting di Rimini: Confagricoltura promotrice di attività e dibattiti nell’edizione dei record

Si chiude oggi la 47esima edizione del Meeting di Rimini. Confagricoltura, partner ufficiale dell’evento, con ConfAgorà è stata protagonista ancora una volta con incontri e confronti sui temi di attualità inerenti l’agricoltura, l’economia, la società, la cultura.

Nell’edizione che sarà ricordata per la visita di Papa Leone XIV, la Confederazione ha portato all’attenzione del pubblico iniziative e argomenti in grado di catturare un’ampia platea, dalle famiglie alle istituzioni: il lavoro, le energie rinnovabili, i borghi e le aree interne, l’agricoltura sociale, l’acquacoltura. Ma anche l’intelligenza artificiale e la cultura motore di sviluppo dei territori rurali. Oltre diecimila i visitatori dello stand nei sei giorni del Meeting.

Hanno dialogato con il presidente Massimiliano Giansanti e i componenti di Giunta, Alberto Statti, Nicola Gherardi, Paolo Mele e il direttore generale Roberto Caponi, il presidente della CEI Matteo Zuppi, Padre Paolo Benanti, i ministri Francesco Lollobrigida e Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, il direttore della Pinacoteca di Brera Angelo Crespi.

Di grande interesse gli appuntamenti organizzati da Civita con il segretario generale, Simonetta Giordani, la presentazione del libro “Il gusto della libertà” con Francesco Clementi e Antonio Gaudioso, il dibattito sulle nuove energie insieme a Fabrizio Iaccarino di Enel.

Folta la presenza della delegazione dell’Emilia-Romagna guidata dal presidente Marcello Bonvicini, relatore insieme alla presidente dei Giovani Agricoltori Anga ER, Claudia Guidi, al sindaco di Portomaggiore e alla Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, durante l’incontro dedicato all’agricoltura come strumento di inclusione, formazione, integrazione e legalità.

Sempre nutrita la presenza nello spazio dell’API, l’Associazione Piscicoltori Italiani, che ha animato lo stand con iniziative per bambini e presentato con il presidente, Matteo Leonardi, il nuovo ricettario “I sapori dell’acquacoltura”, distribuito in fiera.

Presente anche la FAI, la Federazione Apicoltori, che ha fatto conoscere il mondo delle api e del miele.

Di grande impatto, infine, il trattore di nuovissima generazione che, con la collaborazione con Federunacoma, ha attirato l’attenzione di adulti e bambini, nonché stimolato il dibattito sull’innovazione in agricoltura, di grande attualità oggi in relazione al cambiamento climatico.

 

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Lavoro, al Meeting di Rimini incontro tra il presidente dell’Inps Fava e il direttore generale di Confagricoltura Caponi

La prima associazione datoriale agricola e l’istituto nazionale di previdenza dialogano al Meeting di Rimini sul lavoro e le sfide del settore primario. Il presidente dell’INPS Gabriele Fava e il direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi sono stati protagonisti di un incontro, nello stand confederale al Meeting, sui temi della crescita e del futuro del Paese partendo dal lavoro e dai giovani.

Un dialogo da cui sono scaturite proposte di rafforzamento della collaborazione tra le due realtà istituzionali, che già hanno un solido rapporto su questi temi, ma che ora lo consolidano attraverso una visione comune tesa a valorizzare il “buon” lavoro, la stabilità del rapporto tra impresa e addetto, e una corretta narrazione del settore agricolo.

“Studiando diversi sistemi di protezione sociale – ha affermato Fava – abbiamo individuato che cosa serve al Paese per il suo sviluppo e per il benessere dei cittadini: è dal lavoro che parte tutto. Fondamentale, dunque, è fare gioco di squadra con le imprese”.

Dalla teoria alla pratica, la roadmap passa da un sistema premiante per le imprese “sane” che assumono manodopera regolare, per chi innova, valorizza i giovani e investe nella sicurezza dei lavoratori, a un’intelligence mirata per le attività ispettive.

“Le priorità delle imprese agricole oggi riguardano la gestione del rischio e la manodopera, con le figure professionali adeguate all’attuale lavoro nelle aziende del nostro settore. Insieme all’INPS sono stati fatti grandi passi avanti sulla questione del costo del lavoro – ha sottolineato Caponi –. E’ importante ora rendere il comparto più attrattivo e stabilizzare l’occupazione. Su questo aspetto siamo fortemente impegnati e siamo soddisfatti che nel contratto nazionale del lavoro firmato a fine maggio abbiamo introdotto importanti novità che vanno in questa direzione”.

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Acquacoltura sostenibile: al Meeting di Rimini l’API presenta un ricettario per valorizzare la produzione di pesce allevato in Italia

“Prendersi cura del pesce, dell’uomo e dell’ambiente”: con questo messaggio l’API, l’Associazione Piscicoltori Italiani, è presente in questi giorni al Meeting di Rimini, dove quotidianamente svolge attività di divulgazione mirata ai più giovani e alle famiglie. Iniziative che vanno nella direzione di un approccio attento ai sistemi di allevamento ittico, alla cura della salute e dell’alimentazione, nonché alle risorse naturali.

Concetti che accompagnano da sempre l’attività dell’Associazione, che rappresenta oltre il 90% delle imprese attive nell’acquacoltura e maricoltura italiane, e che hanno ispirato la pubblicazione de “I sapori dell’acquacoltura”, il nuovo ricettario dell’API che sarà presentato domenica 23 agosto alle 16 al Meeting di Rimini, nello stand di Confagricoltura (padiglione A5): non una mera raccolta di ricette, ma uno strumento per avvicinare le famiglie al pesce allevato in Italia: buono, sicuro, controllato, tracciabile e semplice da cucinare.

Raccoglie le 45 ricette più visualizzate su acquacoltura.org andando incontro agli interessi concreti di chi cucina: preparazioni accessibili, adatte alla quotidianità, capaci di unire salute, gusto e praticità.

“Il Made in Italy ittico come scelta consapevole” – spiega il presidente dell’Associazione, Matteo Leonardi – “Scegliere pesce allevato in Italia significa sostenere imprese e territori, conoscere l’origine del prodotto e contribuire a un sistema alimentare più sostenibile. L’acquacoltura come agricoltura a mare è una realtà ancora poco conosciuta, ma strategica per il Paese. Produce proteine di qualità, crea occupazione e valore nelle aree costiere e interne, riduce la dipendenza dalle importazioni e merita di essere considerata con maggiore attenzione nelle politiche di sviluppo”.

L’Italia vanta il primato per qualità e sicurezza anche nel comparto ittico, un valore aggiunto riconosciuto a livello internazionale, che merita di essere valorizzato. L’Italia è anche il Paese con il più elevato consumo di pesce in Europa, circa 31 kg/anno pro capite.

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