“Strumenti della risoluzione della crisi da sovraindebitamento dell’impresa agricola”: convegno venerdì 18 maggio a Ragusa

Ad organizzare l’importante convegno dall’alto valore scientifico, Confagricoltura Ragusa, l’Ordine degli Avvocati e l’ Ordine dei Commercialisti di Ragusa

Il tema della crisi delle aziende agricole scuote giornalmente il tessuto economico e sociale di tutta la fascia trasformata, imponendo l’attivazione di tutti gli strumenti risolutivi possibili da parte delle organizzazioni di categoria, degli ordini professionali e di tutti quei soggetti che hanno una responsabilità istituzionale.

Per discutere della questione, Confagricoltura e gli Ordini degli Avvocati e dei Commercialisti hanno organizzato il convegno “Strumenti della risoluzione della crisi da sovraindebitamento dell’impresa agricola” che si terrà venerdì 18 maggio a Ragusa, in via Nino Martoglio 5, dalle 14:30 alle 18:30.

La partecipazione al convegno prevede il riconoscimento di crediti formativi per i due ordini professionali coinvolti e il rilascio di un attestato.

Dopo i saluti del presidente del Tribunale di Ragusa, dott. Biagio Insacco, del presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Ragusa, dott. Maurizio Attinelli, del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa, avv. Giorgio Assenza e del presidente di Confagricoltura, dott. Antonino Pirrè, si entrerà nel vivo di un dibattito dall’alto profilo tecnico e scientifico, moderato dall’avv. Agatino Di Stallo.

Segue l’elenco degli interventi in programma:

  • avv. Maria Cristina D’Arienzo (Area Legale e Reti di Impresa Confagricoltura)

La crisi dell’impresa agricola: disciplina e prospettive

 

  • dott.ssa Francesca Mazzola (Commercialista in Ragusa)

Le finalità della Legge n. 3/2012 e delle sue modifiche.

La funzione degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento

 

  • avv. Marina De Cesare (Avvocato del Foro di Milano)

I presupposti per l’accesso alla composizione della crisi da sovraindebitamento dell’impresa agricola. Le difficoltà pratiche

 

  • dott.ssa Rosa Anna Paolino (Commercialista in Ragusa)

La relazione del gestore/professionista

 

  • dott.ssa Marisa Acagnino (Presidente di Sezione Tribunale Civile di Catania)

Contenuto del piano e confronto tra le procedure di negoziazione della crisi delle imprese agricole. Ruolo del giudice

 

  • avv. Agatino Di Stallo (Avvocato del Foro di Ragusa)

Obiettivi. L’impresa agricola e il sovraindebitamento: prosecuzione dell’attività di impresa, ristrutturazione del debito e ricambio generazionale

 

  • dott. Antonino Pirrè (Presidente Confagricoltura Ragusa)

Esigenza di corretta informazione alle aziende agricole e avvio sportello di consulenza e progetto Agricheck

A seguire, conclusioni e chiusura lavori.

Un altro momento di confronto importante, con interlocutori di alto livello, frutto di un lavoro sinergico tra tecnici, professionisti e la nostra organizzazione di categoria”, dichiara il presidente di Confagricoltura Ragusa, dott. Antonino Pirrè. “Sarà l’occasione – aggiunge il presidente Pirrè – per presentare il nostro nuovo sportello a sostegno delle aziende agricole in crisi e Agricheck, (software di analisi dei conti aziendali per agevolare l’accesso ai finanziamenti creditizi, agli interventi dei confidi e di altri intermediari finanziari, oltre a fornire un’attività di mediazione creditizia in convenzione con le banche), oltre che per rilanciare il protocollo d’intesa, già attivo, tra la nostra organizzazione e l’Ordine dei Commercialisti nell’organizzazione dell’organismo di gestione della crisi delle aziende agricole”.

Locandina convegno Confagricoltura e Ordini Commercialisti e Avvocati - 18 marzo ragusa-1

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A Ragusa un organismo per aiutare le aziende agricole nella gestione della crisi

Riportiamo di seguito il testo dell’articolo di Francesca Cabibbo pubblicato nell’ultimo numero di Agrisicilia, rivista cartacea siciliana sul settore agricolo ed ambientale regionale.

 

A RAGUSA SOLUZIONI ALLE CRISI EVITANDO LE VENDITE ALL’ASTA

L’organismo previsto dalla “legge salvasuicidi” è guidato da Michelino Ciarcià, presidente della Commissione Tributaria

L’hanno chiamata “legge antisuicidi”, è la legge n.3 del 2012, varata dal governo Monti per permettere ai debitori di dilazionare il pagamento, in accordo con i creditori. Una norma varata nel pieno della crisi economica, in un momento in cui molti imprenditori dovettero affrontare il tracollo economico della loro azienda. E, in alcuni casi, tavolta con esiti nefasti.

La legge prevede la creazione di un “Organismo di composizione della crisi”, che può essere promosso da Comuni, ordini professionali ed altri soggetti. In provincia di Ragusa, è stato promosso dall’Ordine dei Commercialisti. A guidarlo è stato chiamato il giudice Michelino Ciarcià, già consigliere di Corte d’Appello a Catania, oggi presidente della Commissione Tributaria. L’organismo varato dai commercialisti iblei è già stato approvato dal Ministero di Grazia e Giustizia nel giugno dello scorso anno. Dunque oggi è pienamente operativo. Ed ha già sottoscritto alcuni protocolli d’intesa con il comune di Giarratana (finora unica amministrazione ad aver aderito), con Confcommercio e Confagricoltura.

protocollo5

Il protocollo con Confagricoltura è l’ultimo in ordine di tempo: è stato sottoscritto, a fine dicembre, dal presidente dell’Ordine provinciale dei commercialisti, Maurizio Attinelli, e dal presidente provinciale di Confagricoltura, Antonino Pirrè. In questo modo, l’organizzazione di categoria farà da tramite per permettere alle aziende in crisi di trovare una soluzione idonea a superare il momento di difficoltà contingente. Ma come funziona la composizione della crisi? Quali sono i passaggi previsti dalla normativa?

Anzitutto il titolare dell’azienda in difficoltà dovrà presentare formale richiesta all’Organismo di composizione della crisi. Il giudice Michelino Ciarcià, tra i 130 commercialisti abilitati in provincia di Ragusa, ne individuerà uno che sarà nominato “gestore della crisi”. I commercialisti abilitati devono aver frequentato un apposito corso di formazione o si sono già occupati di un congruo numero di casi di liquidazione. Si avvia così la procedura e il gestore predisporrà un piano che dovrà essere approvato sida dal debitore che dal creditore e, infine, avere il via libera del presidente Ciarcià.

In pratica, tra le parti e con la supervisione di un autorevole soggetto terzo, si definisce un accordo di ristrutturazione dei debiti (non può essere prevista però l’estinzione, perché il debito dovrà comunque essere onorato) che prevede nuove modalità e tempi di pagamento dei debiti e include garanzie di pagamento sia per i creditori che sottoscrivono l’accordo, sia per gli altri creditori.

In alcuni casi, può essere previsto l’affidamento del bene del debitore ad un fiduciario. Sul sito dell’Ordine dei Commercialisti è disponibile tutto il materiale e le informazioni necessarie per presentare la richiesta di accesso alla procedura di composizione della crisi.

antonino pirrè

“Per la provincia iblea il momento è importante – spiega Attinelli – e il varo dell’organismo ci permetterà di affrontare situazioni difficili e di trovare, se ci sono, le soluzioni”. “Riteniamo che questa legge – commenta Antonino Pirrè – sia uno strumento importante da sfruttare e da divulgare per evitare certe situazioni patologiche, non più controllabili”. La norma mette a disposizione uno strumento applicabile ai privati e alle aziende agricole ma non – è bene sottolinearlo – alle imprese soggette al fallimento.

“Purtroppo – aggiunge Pirrè – le opportunità offerte da questa norma finora sono state scarsamente esplorate, soprattutto nella nostra provincia. E, per colmare questa lacuna, Confagricoltura avvierà una massiccia campagna per far conoscere questo strumento alle aziende agricole. Opereremo sia per i nostri associati, sia per chi non lo è. Mettiamo a disposizione un legale, in convenzione con l’organizzazione di categoria, che farà un primo screening gratuito per valutare la situazione. Da qui si faranno le scelte successive”.

I primi casi sono già all’esame dell’Organismo di composizione della crisi. La norma, finora, è poco conosciuta, ma potrà aprire varchi importanti. Potrà offrire alcune soluzioni. Perché il pagamento del debito, pur se dilazionato, garantisce tutti. Con il fallimento e le vendite all’asta, spesso il creditore non riesce a recuperare che le briciole del proprio credito. Il patrimonio immobiliare del debitore viene “svenduto” per pochi spiccioli. E mentre il debitore perde tutto, l’unico a trarne vantaggio, spesso, è l’acquirente del bene messo all’incanto.

Intervenire prima del pignoramento e delle aste giudiziarie: è questa la ratio della legge che, a cinque anni dal varo, muove solo ora i primi passi. In provincia di Ragusa, dove la morsa della crisi si è fatta sentire ed ha messo in ginocchio molte aziende agricole, offre una soluzione ed una importante possibilità di recupero. La storia dei prossimi mesi ci dirà quali risultati essa potrà produrre.

Fonte: Copia cartacea mensile Agrisicilia

Clicca i link seguenti per saperne di più su questo strumento a sostegno delle aziende agricole in crisi:

Protocollo d’intesa tra Confagricoltura Ragusa e l’Ordine dei Commercialisti a sostegno delle imprese agricole in crisi

Firmato il protocollo tra Confagricoltura e l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Ragusa a sostegno delle imprese agricole in crisi

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