“Tra bere e mangiare c’è di mezzo la nostra Terra”: a Giarre l’Expo Food and Wine delle eccellenze siciliane

Tutto pronto per la IV edizione di Expo Food and Wine, la kermesse enogastronomica che punta alla promozione delle produzioni siciliane e valorizza la qualità, gli incontri e il business, che si terrà a Giarre dal 17 al 19 novembre.

L’edizione di quest’anno si articolerà in una ricca tre giorni di eventi, cooking show, educational, concorsi, convegni, e degustazioni gourmet, all’interno di un’unica vetrina, per far vivere ai partecipanti un’ esperienza culturale e di gusto unica. Alessandra Ambra, general manager e founder dell’evento, annuncia la presenza di una squadra di professionisti dell’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, Ristoworld Italy e dei vari partner che sostengono l’iniziativa.

Nel 2014 l’evento ha registrato 13.000 mila visitatori e 50 espositori. Il secondo anno 2015 si registrarono 17.000 presenze di cui un 60 % addetti ai lavori e 120 espositori. Nel 2016 si cercò di fare una selezione delle aziende cercando di alzare la qualità 15.000 presenze di cui l’80 % del settore e 70 espositori a marchio di qualità.

Tutte le aziende presenti all’evento saranno coinvolte nel nuovo store del West Sussex, in Inghilterra, dove è stata creata una piattaforma commerciale di prodotti a brand EFW. Expò Food and Wine, oltre ad essere un importante evento di esposizione e aggregazione, è una piattaforma internazionale che, grazie al lavoro di ricerca e sviluppo realizzato nel tempo, consente di mettere in contatto buyer esteri; in programma ci sono gli incontri B2B, con buyer provenienti da Malta, Inghilterra, Argentina e Brasile.

Si rafforza la collaborazione con l’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, con i suoi professionisti Anna Martano, prefetto AIGS Sicilia e Direttrice Artistica dell’area Show di Expo Food and Wine, e Peppe Agliano, prefetto nazionale AIGS area cucina innovativa-tradizionale. Fra gli altri nomi della cucina siciliana ci saranno Maurizio Urso, segretario generale Eurotoques; Luca Giannone; Pino Maggiore; Gaetano e Vincenzo Quattropani; gli chef dell’ Associazione Ristoworld Italy come Andrea Finocchiaro e Gianluca Mignemi.

Ci saranno anche degli eventi off che si svolgeranno fuori il salone di Expo Food and Wine, due serate dedicate rispettivamente al gluten free, vegan e bio (venerdì 17 novembre) e al Marsala e a tutti i suoi possibili abbinamenti (sabato 18 novembre).

Diversi momenti riempiranno l’evento che si apre venerdì 17 novembre con un concorso dedicato ai Professionisti della Pizzeria ‘La pizza mediterranea’ a cura dell’associazione Ristoworld Italy e si conclude domenica 19 con la premiazione del contest lanciato sui social ‘Posta la ricetta’. Sabato 18 novembre ci sarà la tappa del Festival del giornalismo Alimentare di Torino, che prevede un corso di formazione dedicato ai giornalisti sul tema “Giornalismo enogastronomico, tra etica, risorse e strategie, per una buona comunicazione delle eccellenze territoriali”. Non mancheranno nel corso del week end cooking show, laboratori, masterclass dedicate al vino e alle materie prime agroalimentari, alla lavorazione dei prodotti e alla loro analisi commerciale.

 

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La fotografia del Sud del Rapporto Svimez: cala il valore aggiunto agricolo, aumenta l’occupazione

L’agricoltura del Sud registra nel 2016 una contrazione del valore aggiunto (-8,8%), anche gli investimenti diminuiscono (-3,4%) e l’occupazione registra un timido aumento (+1,5%). Positivo il saldo della bilancia commerciale dell’agroalimentare del Sud, con un export che vale 6.680 milioni di euro.

Questi i dati che emergono dal Rapporto Svimez 2017 sull’economia del Mezzogiorno, riferito all’andamento del 2016,  presentato il 7 novembre a Roma, nel salone della Lupa della Camera dei Deputati.

I prezzi dei prodotti agricoli sono calati più di quanto non si siano ridotti i costi dei fattori produttivi, mentre la spesa delle famiglie per beni alimentari ha continuato a scendere“, si legge nel rapporto.

L’agricoltura del Mezzogiorno ha presentato le maggiori ricadute di questa crisi generali legate al ” forte peso dell’olivicoltura, che ha sommato agli effetti dell’alternanza produttiva quelli degli attacchi fitopatologici favoriti dalle particolari condizioni meteorologiche“.

In questo quadro per niente positivo, le esportazioni agroalimentari e la bilancia agroalimentare presentano saldi solidamente positivi.

Nel 2016 le esportazioni meridionali di prodotti agroalimentari hanno generato un volume d’affare di 6.680 milioni. Si consideri, tuttavia, che solo il 17,8% delle esportazioni agroalimentari italiane proviene dal Sud.

E’ questo uno dei segni più evidenti della debolezza del sistema produttivo meridionale la cui capacità esportativa trova dei limiti non solo nelle caratteristiche strutturali delle imprese, ma anche negli aspetti logistici e nella capacità organizzativa e associativa“. Circa il 45% delle esportazioni del sud proviene dalla Campania, a seguire Puglia e Sicilia.

 

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Auguri al neo presidente Musumeci e ai deputati iblei. Con l’auspicio di un confronto fattivo sulle esigenze del settore agricolo

“Complimenti e auguri da parte di Confagricoltura Ragusa al neo presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci, e agli eletti all’Assemblea Regionale dell’area iblea: Orazio Ragusa, Nello Dipasquale, Giorgio Assenza, Stefania Campo”, così il presidente Dott. Antonino Pirrè.

“Sono certo – aggiunge il presidente – che i nuovi deputati regionali e il nuovo presidente vorranno interloquire con la nostra organizzazione, che rappresenta le più importanti aziende agricole operanti nel Sud-Est della nostra Regione e che sono motore dell’economia siciliana. Avremo il piacere di rappresentare le esigenze del settore che necessitano sensibilità e attenzione da parte delle istituzioni regionali”.

“Da parte della nostra organizzazione massima disponibilità ad interloquire con tutti i nuovi rappresentanti istituzionali, in modo fattivo e utile per lo sviluppo della nostra economia attraverso scelte legislative che debbono essere concordate con chi rappresenta le imprese”, conclude il dott. Pirrè a nome di Confagricoltura Ragusa.

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