A delinearle il Vice Presidente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza

Il settore agricolo ragusano ha bisogno di interventi concreti e mirati per affrontare le sfide attuali e proiettarsi verso un futuro sostenibile. È quanto emerge dalle proposte elaborate da Sandro Gambuzza, Vice Presidente di Confagricoltura, sollecitato dall’incontro avvenuto presso il Libero Consorzio Comunale di Ragusa sulla crisi agricola.

“Oltre che schierarsi a fianco delle aziende agricole e promuovere ordini del giorno alle altre Istituzioni – iniziative sempre apprezzabili – il territorio ragusano necessita di azioni concrete e immediate”, ha dichiarato Gambuzza, proponendo 10 priorità concrete che spaziano dal supporto diretto agli agricoltori fino all’innovazione tecnologica più avanzata.

Supporto immediato alle aziende agricole

La prima priorità individuata da Gambuzza riguarda il supporto diretto agli agricoltori attraverso fondi emergenziali destinati a coprire i costi di produzione sempre più elevati, dai fitofarmaci al carburante, dal trasporto alle sementi. Parallelamente, il vice presidente di Confagricoltura propone contributi specifici per il miglioramento delle sistemazioni irrigue, elemento chiave per aumentare le rese e promuovere coltivazioni più efficienti in un territorio che fa dell’agricoltura intensiva uno dei suoi punti di forza.

Diversificazione e valorizzazione del territorio

Il secondo pilastro della strategia punta sulla diversificazione produttiva e l’apertura a nuovi mercati. Gambuzza propone la creazione di impianti cooperativi per la trasformazione locale dei prodotti agricoli, dalle conserve agli oli, dai vini ai succhi, con l’obiettivo di aumentare il valore aggiunto delle produzioni locali. Particolare attenzione viene rivolta ai progetti per l’agricoltura biologica e sostenibile, supportati da campagne di marketing mirate e percorsi di certificazione.

Formazione e innovazione tecnologica

La formazione e l’innovazione tecnologica rappresentano il terzo asse di intervento. Il piano prevede corsi gratuiti per agricoltori su tecniche ecosostenibili, uso di droni, precision farming e agricoltura digitale. L’obiettivo è promuovere l’adozione di tecnologie verdi, come sistemi di monitoraggio colturale e sensori di irrigazione, per rendere le aziende agricole ragusane sempre più competitive e sostenibili.

Cooperazione e ricambio generazionale

Il quarto punto si concentra sulla cooperazione e il ricambio generazionale. Gambuzza propone di incentivare le cooperative agricole e le reti locali tra agricoltori, facilitando la vendita attraverso piattaforme digitali. Particolare enfasi viene posta sulle iniziative finalizzate ad agevolare il ricambio generazionale nelle imprese agricole e il sostegno alle start-up agroalimentari, elementi fondamentali per garantire continuità e innovazione al settore. Queste iniziative dovranno prevedere percorsi di accompagnamento per i giovani agricoltori, agevolazioni fiscali e creditizie specifiche, oltre a programmi di mentoring con imprenditori esperti del territorio. Non manca l’attenzione alla manutenzione delle strade a maggiore percorrenza agricola attraverso cooperative specializzate.

Ponte verso finanziamenti e credito

La quinta proposta prevede una collaborazione strategica con Regione, UE e sistema bancario. Il Libero Consorzio dovrebbe agire da ponte tra agricoltori e bandi regionali del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) o fondi europei di emergenza, facilitando accordi con istituti di credito per prestiti agevolati e garanzie locali. Viene inoltre proposta la costituzione di fondi rotativi di garanzia specifici per gli agricoltori.

Marketing territoriale e turismo rurale

Il sesto pilastro riguarda il marketing territoriale e il turismo rurale. Gambuzza immagina la promozione del brand “Agricoltura di Ragusa” attraverso campagne di comunicazione, eventi enogastronomici e percorsi agro-turistici. Il piano include il supporto agli agriturismi, la creazione di itinerari gastronomici, visite aziendali e “agri-esperienze” dedicate ai turisti, valorizzando così il patrimonio agricolo locale anche sotto il profilo turistico.

Servizi tecnici e sicurezza

La settima proposta si focalizza su vigilanza e consulenza tecnica, con l’offerta di servizi tecnici gratuiti quali assistenza fitosanitaria, supporto contabile e consulenza per certificazioni biologiche, IGP e DOP. Viene inoltre prevista una maggiore attenzione alla sicurezza delle aziende agricole e dei beni aziendali.

Agricoltura sociale e sostenibilità

L’ottavo punto promuove iniziative sociali attraverso Gruppi di acquisto solidali, progetti di agricoltura sociale e collaborazione con il Banco Alimentare. Particolare attenzione viene rivolta agli interventi a favore di alloggi e trasporti per i lavoratori migranti, elemento cruciale per un territorio che fa ampio ricorso alla manodopera stagionale.

Semplificazione burocratica

Il nono intervento riguarda lo snellimento burocratico con l’introduzione di procedure amministrative semplificate specificamente dedicate alle imprese agricole della provincia, per ridurre i tempi e i costi delle pratiche amministrative.

Innovazione e agricoltura del futuro

L’ultimo punto del piano di Gambuzza guarda al futuro con proposte di innovazione avanzata: prototipi di agricoltura circolare, impiego dell’intelligenza artificiale per fini agricoli e digitalizzazione con l’agricoltura 5.0. Il vice presidente di Confagricoltura propone inoltre la promozione delle comunità energetiche agricole, strumento innovativo che consente alle aziende agricole di produrre, condividere e autoconsumare energia rinnovabile, riducendo i costi energetici e aumentando l’autonomia del settore. Queste comunità energetiche potranno sfruttare il fotovoltaico sui tetti delle strutture agricole, l’agrovoltaico sui terreni coltivati e altre fonti rinnovabili, creando un modello di sviluppo sostenibile e circolare per l’agricoltura ragusana.

Dieci proposte che delineano una visione integrata e moderna dell’agricoltura ragusana, in grado di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e competitività economica. Un piano concreto per costruire un modello di sviluppo agricolo sostenibile per tutto il territorio siciliano che non può realizzarsi attraverso ordini del giorno o dichiarazioni d’intenti.