Diga Ragoleto-Dirillo, Confagricoltura Ragusa: “La situazione rimane bloccata mentre le aziende agricole dell’ipparino stanno morendo”

Dopo l’attivazione di Confagricoltura Ragusa per chiedere una gestione più funzionale dell’invaso Ragoleto-Dirillo, che serve il sub comprensorio Acate-Pedalino (circa 1200 aziende, tra cui realtà strutturate che danno lavoro a migliaia di operai e che si estendono per parecchie migliaia di ettari), c’è stato un incontro in Prefettura, un altro presso il Consorzio di Bonifica, è stato interessato il Presidente della Regione, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’intervento di S.E. il Prefetto, richiesta condivisa anche dai sindaci di Comiso, Acate e Vittoria. Tutto questo non è servito a far smuovere la situazione di un millimetro, nulla è cambiato rispetto a prima.

Come Confagricoltura Ragusa ha già spiegato in precedenti comunicazioni, in passato alle aziende agricole dell’ipparino dalla diga Ragoleto sono stati erogati 3.000.000 mc di acqua, di cui ne venivano utilizzati circa 2.000.000 mc. Adesso alle aziende verranno erogati 600.000 mc, senza considerare la quantità di acqua che si perde fisiologicamente con l’evaporazione. Una quantità parecchio al di sotto delle esigenze fisiologiche delle aziende agricole del territorio.

All’impianto EniChem, presso cui è presente un dissalatore non in funzione, continueranno ad essere erogati 1.800.000 mc, una quantità importante, spropositata rispetto ai fabbisogni di un impianto che opera a basso regime.

“Dalla preoccupazione siamo passati alla consapevolezza del dramma in atto”, dichiara il Direttore di Confagricoltura Ragusa, Giovanni Scucces . “Ribadiamo il nostro appello a tutte le Istituzioni interessate – aggiunge – affinché si pongano in essere interventi risolutivi che non possono essere più rinviati, il tempo è finito e non si può assistere inermi alla morte delle nostre aziende agricole e zootecniche”.

Ragusa, 13 giugno 2024

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Arriva YoungaDays, il festival per parlare delle sfide dell’agricoltura con divulgatori, scienziati, comunicatori

In 13 anni l’agricoltura siciliana ha perso 78 mila aziende agricole. Gli organizzatori: «Fare l’agricoltore oggi non è attrattivo, serve ridisegnare la cultura agricola perché possa parlare anche ai più giovani»

  

In Sicilia in 13 anni l’agricoltura ha perso 78 mila aziende agricole.

Nel 2010 le aziende censite erano 220 mila, nel 2023 il dato è sceso a 142 mila.

Le start up agricole sono 24.216.
Le aziende con serre sono 3937 e occupano 9178 ettari.

Il dato allarmante, fornito dall’Ufficio Stampa di Confagricoltura Sicilia, è al centro della riflessione di un giovane gruppo di agricoltori della provincia di Ragusa, che insieme ad Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) Ragusa hanno deciso di provare a smuovere le acque e si sono inventati YoungaDays, il primo festival per parlare di agricoltura con un taglio divulgativo e pop.

«Uno dei problemi principali – spiegano Lorenzo Cannella, Roberta Tardera, Tommaso Ferrisi e Simone Di Falco, organizzatori del festival – è che oggi l’idea di fare l’agricoltore respinge i più giovani, che lo vedono come un mestiere vecchio, noioso, poco remunerativo. Il primo passo per invertire la tendenza è parlare ai più giovani con un linguaggio che esca fuori dai tecnicismi di settore, che racconti la responsabilità importante di questa attività nel disegnare l’identità di un territorio e l’impatto che ogni agricoltore genera sul paesaggio e sulla società del territorio dove lavora. Non esistono momenti di confronto di questo tipo. Così, insieme ad altri colleghi e colleghe, abbiamo deciso di crearlo».

Nasce così YoungaDays, che dal 14 al 16 giugno porterà a Scicli esperti che si occupano di divulgazione scientifica, comunicazione, arte, organizzazione del lavoro, responsabilità sociale d’impresa, scienza per parlare al territorio di agricoltura. Una scelta coraggiosa, che ha trovato sponda nella collaborazione di Reputation Lab, studio di comunicazione, partner dell’evento.

I numeri

I dati che riguardano l’agricoltura condivisi dall’ufficio stampa di Confagricoltura Sicilia offrono tanti spunti di riflessione.

C’è un tema di differenza di genere, ancora marcato in un settore così tradizionale: 93.685 aziende sono guidate da uomini, 48.645 da donne. C’è un tema di poca attrattività verso i giovani: tra gli uomini solo 14.000 sono under 45, tra le donne solo 5.783. C’è un tema di governance e innovazione, ancora difficile perché pochi sono gli under 45 in posizioni decisionali, circa il 14%, ovvero 19.788 sul totale di 142 mila aziende censite. E poi c’è un tema di visione sul futuro, che passa anche dall’istruzione. Per quanto riguarda i titoli di studio dei capi di azienda, il 33,9% possiede la licenza media, il 21,6% la licenza elementare, il 10% una laurea non in agraria, l’1,8% una laurea in agraria, il 20,7% un diploma di scuola superiore non in agraria, il 4,7% un diploma di scuola superiore agraria.

Il festival

Sono tanti i divulgatori e comunicatori che hanno accolto l’invito dei giovani di YoungaDays.

L’appuntamento di apertura è fissato il 14 giugno alle 19.30 a Palazzo Spadaro con Elisabetta Alicino, brand designer e direttrice creativa e Alberto Grandi, autore e docente universitario di Storia dell’alimentazione, ospiti del primo talk sull’agricoltura di domani e sulle origini del cibo, pronti a scardinare stereotipi e a far riflettere la platea.

Tra gli ospiti che animeranno la manifestazione c’è Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario e direttore creativo che si distingue in Italia per una passione verso la “comunicazione civile” che prenderà parte a un panel con Elisabetta Alicino, Alex Barbieri, founder di Orto Barbieri, Marianna Palella founder di Citrus e Claudio Dall’Agata, Direttore Generale del Consorzio Bestack per raccontare di come la comunicazione possa aiutare l’agricoltura a riscoprirsi significativa attraverso buone pratiche. L’appuntamento è il 15 giugno alle ore 11 nella Chiesa di Santa Teresa.

È previsto un momento di condivisione di storie imprenditoriali, strategie di business e comunicazione con Maria Cristina D’Arienzo, avvocato ed esperta di credito per Confagricoltura e Chiara Dibenedetto attualmente Presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Sicindustria Ragusa.

Ivano Valmori, giornalista, Federico Pio Fabrizio ricercatore e divulgatore scientifico e Rosario Sapienza, antropologo e co-fondatore di un incubatore per l’innovazione sociale, invece, converseranno sulle sfide del futuro e sui paradossi che riserva dalle 16.30 alle 18.00 a Palazzo Spadaro.

Lo stesso giorno saranno a Scicli per YoungaDays anche Vincenzo Di Maria Service Designer sciclitano con esperienza internazionale e Gabriele Scrofani, divulgatore elettrico noto come Ethoshock per dialogare sull’ agricoltura attraverso prospettive differenti e inaspettate.

Emily Mignanelli, pedagogista, chiude il festival raccontando perché “Ogni bambino che ascolti è un bosco che pianti”.

Non solo tavole rotonde, sono previsti anche laboratori destinati ai più piccoli sulla sostenibilità e sull’importanza del cibo.

La partecipazione agli appuntamenti del festival è gratuita, basta prenotarsi sulla piattaforma eventbrite.

Clicca qui per il programma completo di YoungaDays

Maggiori info su: www.youngadays.it

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Diga Ragoleto-Dirillo, serve una gestione delle risorse idriche funzionale alle esigenze delle aziende agricole. Confagricoltura ricevuta in Prefettura a Ragusa

L’invaso Ragoleto-Dirillo, che serve il sub comprensorio Acate-Pedalino, è un’infrastruttura essenziale per la sopravvivenza delle aziende agricole dell’area ipparina, soprattutto in un periodo di forte siccità come quello attuale. Infatti, serve circa 1200 aziende, tra cui realtà importanti e strutturate che danno lavoro a migliaia di operai, che si estendono per parecchie migliaia di ettari.

In passato sono stati erogati 3.000.000 mc di acqua, di cui ne venivano utilizzati circa 2.000.000 mc. Adesso, a causa della carenza idrica, alle aziende verranno erogati 600.000 mc, senza considerare la quantità di acqua che si perderà fisiologicamente con l’evaporazione.

All’impianto EniChem, presso cui è presente un dissalatore non in funzione, continueranno ad essere erogati 1.800.000 mc, una quantità importante che potrebbe risultare eccessiva rispetto ai fabbisogni di un impianto che opera a basso regime.

“Siamo molto preoccupati – dichiara il Direttore di Confagricoltura Ragusa, Giovanni Scucces – e riteniamo che occorre mettere in atto una gestione che tenga conto delle reali necessità delle aziende agricole, garantendo le adeguate risorse idriche in base alle disponibilità reali dell’invaso, con un’erogazione che non può essere due decimi rispetto al passato”.

“In data odierna  – aggiunge il Direttore Scucces -, insieme al Presidente Antonino Pirrè, siamo stati ricevuti dal vicario di S.E. il Prefetto, la dott.ssa Rosanna Mallemi, per rappresentare le ragioni degli imprenditori agricoli ipparini e chiedere una gestione più razionale e funzionale”.

“Da parte della Prefettura – conclude Scucces – abbiamo registrato, in un clima di dialogo costruttivo e cordiale, una grande sensibilità sul tema. Siamo certi che l’Ufficio Territoriale del Governo saprà porre in essere, in tempi ristretti, gli opportuni interventi risolutivi a questo gravissimo problema che rischia di far restare le aziende agricole, letteralmente, senz’acqua”.

Ragusa, 21 maggio 2024

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

Tessera Odg n. 161773

b.lorefice@confagricolturagusa.it

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Due medaglie al World Liqueur Awards 2024 a Londra per il liquore ragusano ULIBBO: le congratulazioni di Confagricoltura

Confagricoltura Ragusa esprime grande soddisfazione per il successo di ULIBBO, il liquore ragusano di Ulivo e Carrubo prodotto dalla società agricola Verso le Origini, che ha conquistato due medaglie d’argento ai World Liqueur Awards a Londra.

ULIBBO si è classificato come secondo miglior liquore al mondo nelle categorie “Liquori alle Erbe” e “Liquori Digestivi“, ottenendo così due prestigiosi riconoscimenti internazionali che si aggiungono alla lunga lista di premi già vinti dal distillato 100% made in Ragusa, realizzato seguendo un’antica ricetta di famiglia, con l’infusione di due alberi iconici delle nostre campagne: l’Ulivo e il Carrubo appunto.

Questi ulteriori prestigiosi attestati, che si aggiungono a una lunga lista di premi ottenuti, arriva dopo le intense giornate di Cibus a Parma, durante le quali ULIBBO ha letteralmente conquistato i numerosi visitatori che hanno affollato lo stand di Confagricoltura.

“Siamo orgogliosi di questo ennesimo successo di ULIBBO, sempre più ambasciatore nel mondo dell’eccellenza e della qualità dei prodotti agroalimentari del nostro territorio”, dichiara il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Dott. Antonino Pirrè. “Questo premio – aggiunge – è il risultato di un lavoro costante e di una grande passione per la nostra terra e le sue tradizioni, che Verso le Origini porta avanti con impegno e dedizione. A Edy Anzaldo e a Roberto Floridia, componenti della grande famiglia di Confagricoltura Ragusa, le più sincere e sentite congratulazioni da parte nostra, nella certezza che continueranno, con il loro lavoro e il loro impegno, a promuovere l’immagine della Sicilia e della provincia di Ragusa nel mondo.”

Ragusa, 16 maggio 2024

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Gambuzza (Confagricoltura): “Crescono gli agriturismi in Italia e in Sicilia. Valorizzare le aree rurali ed interne per uno sviluppo integrale, sistemico e sostenibile”

“Crescono le aziende agrituristiche in Italia, con un aumento del 3,5% annuo nel 2023, raggiungendo il numero complessivo di oltre 26.000. Cresce anche il fatturato, che  nel 2023 ha toccato 2 miliardi di euro. In aumento anche le aziende gestite da donne, soprattutto al Sud. In Sicilia nel 2023 si sono superate le 1.000 aziende agrituristiche. Inoltre, nello stesso anno, gli arrivi nelle strutture agrituristiche in Italia hanno superato i 4 milioni, registrando quindi un forte recupero, non solo rispetto al 2022 (+35%), ma anche rispetto al 2019 (+ 8,5%). Tra i servizi non direttamente connessi alle attività di alloggio e ristorazione si segnala la forte crescita delle strutture con attività di degustazione, fattorie didattiche, equitazione, di osservazione naturalistica ed attività si agricoltura sociale che Confagricoltura sostiene con convinzione quale modello in cui l’impresa diventa strumento di integrazione e di emancipazione”.

Questi i dati condivisi dal Vice Presidente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza, all’interno del talk “Turismo, oggi e domani. Il valore di una prospettiva” che si è tenuto mercoledì 1 maggio al Pala Exagone, all’interno dell’Expo della Contea a Modica nel giorno della sua inaugurazione. Hanno partecipato al dibattito l’On. Elvira Amata (Assessore Regionale al Turismo), Maria Monisteri (Sindaco di Modica e Presidente GAL Terra Barocca), Giorgio Moncada (ASCOM Sicilia), Felice Di Donato (Amministratore Modica Hotel) e Ray Bondin (Ambasciatore UNESCO), alla presenza della Deputazione regionale e nazionale e delle Autorità Militari.

“Numeri incoraggianti – ha spiegato Gambuzza – che fotografano un dinamismo che va sostenuto e incentivato per ottenere risultati importanti e strutturali. Turismo e cibo, e quindi agricoltura, sono strettamente legati, in particolar modo nel territorio siciliano. Il patrimonio enogastronomico è parte essenziale del paesaggio culturale italiano con 316 prodotti DOP, IGP, STG e 526 vini DOCG, DOC, IGT. In questo contesto, le aree rurali interne svolgono un ruolo attivo nella transizione verde e digitale attraverso la produzione sostenibile di alimenti e la lotta contro i cambiamenti climatici”.

“Al Sud, e in particolar modo in Sicilia, gli agriturismi sono i custodi più autentici della Dieta Mediterranea (Patrimonio Immateriale Unesco), espressione genuina dell’agroalimentare italiano, principale elemento attrattivo per un turismo esperienziale e legato al cibo”.

“La rete capillare dei borghi e delle comunità rurali deve diventare il fattore trainante delle politiche legate alla transizione ambientale ed alla green economy, quali aree privilegiate per lo sviluppo di attività artigianali tradizionali, dell’enogastronomia, del turismo sostenibile e di un razionale utilizzo del territorio. Occorre valorizzare – ha aggiunto il Vice Presidente di Confagricoltura – queste aree, ponendo particolare attenzione alle infrastrutture materiali e immateriali, e tra queste il potenziamento della connessione digitale, attraverso investimenti ed agevolazioni economiche e fiscali ad hoc. Occorre ragionare su una strategia di tipo sistemico e di sviluppo integrale, sia dal punto di vista economico, incentivando la competitività aziendale, sia da un punto di vista sociale e ambientale”.

“Confagricoltura – ha aggiunto il Vice Presidente – crede fermamente e sta investendo sul rafforzamento delle sinergie tra il settore turistico e quello agricolo, all’insegna dei principi della sostenibilità e dell’ecocompatibilità, per lo sviluppo di un turismo rurale che valorizzi il territorio nel suo complesso, compreso il ruolo delle aziende agricole e degli agriturismi. A questo proposito, particolare rilievo va attribuito al ruolo di Agriturist, Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio, prima in Italia in questo settore e costituita da Confagricoltura nel 1965. La parola “agriturismo” è nata in concomitanza con la nostra associazione”.

 

L’Addetto Stampa

Bartolo Lorefice

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Emergenza idrica e crisi dell’agricoltura, Marchese Ragona (Confagricoltura Sicilia) scrive al Presidente Schifani

L’Organizzazione degli agricoltori siciliani chiede al Presidente Schifani di mantenere l’interim dell’assessorato all’Agricoltura fino a dopo le elezioni europee e di seguire personalmente l’iter per l’approvazione della declaratoria nazionale di calamità naturale

Il Presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, alla luce degli eventi delle ultime settimane che hanno condotto al cambio al vertice dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, scrive al Presidente della Regione Siciliana, On. Renato Schifani, che ha assunto l’interim, per chiedere un incontro con il Direttivo regionale dell’Organizzazione degli agricoltori siciliani. Incontro utile a condividere azioni e strategie emergenziali per contrastare la crisi idrica e la crisi economica che vessano gli imprenditori agricoli. “I problemi della politica – spiega Marchese Ragona – non possono  rallentare o frenare il lavoro che si era avviato con la precedente guida dell’Assessorato”.

Nella missiva Confagricoltura Sicilia auspica che non venga nominato in questi mesi il nuovo assessore, chiedendo al Presidente il mantenimento dell’interim, per evitare strumentalizzazioni legate alla campagna elettorale per le Elezioni Europee e rallentamenti nell’iter di approvazione della declaratoria nazionale di calamità nazionale che va seguito e sollecitato.

“Abbiamo piena fiducia nell’azione di governo e nella programmazione realizzata sinora con solerzia dai dirigenti dell’Assessorato. Non possiamo permetterci – spiega il Presidente di Confagricoltura Sicilia – la nomina di un assessore sotto elezioni, con inevitabili condizionamenti di natura elettorale. Ci affidiamo alla saggezza del Presidente Schifani per la gestione in questi mesi, rinviando a dopo le elezioni la scelta, da assumere con ponderatezza e serenità,  della figura migliore per poter assumere la guida di un assessorato di importanza strategica per la nostra Regione”.

Palermo, 28 aprile 2024

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Le aziende agricole attendono ancora il credito d’imposta per gli investimenti 2023, Confagricoltura Ragusa: ritardo inaccettabile, sbloccare subito la situazione

Le imprese agricole del Mezzogiorno sono ancora in attesa del riconoscimento dei crediti di imposta per gli investimenti effettuati l’anno scorso. Infatti la proroga della misura dedicata al Sud Italia prevista nella legge di Bilancio 2023, non è ancora entrata in vigore per il settore primario. Alimentando, così, dubbi e incertezze tra le aziende del comparto.

Il ritardo è dovuto alla mancata comunicazione del regime di aiuti alla Commissione Ue e al conseguente mancato inserimento dei diritti di credito nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (SIPA) e nel Sistema Informativo Unificato di servizi dei comparti agricolo e agroalimentare (SIAN).

La misura riguarda il sostegno agli investimenti effettuati in macchine, attrezzature e impiantistica. Per questo motivo è necessario che le vacatio procedurali vengano sanate il prima possibile per sbloccare l’erogazione di crediti di imposta, su cui le aziende del Mezzogiorno hanno fatto affidamento scegliendo di investire nel miglioramento della produttività e anche della sostenibilità dei propri processi.

“Il credito d’imposta – dichiara il Presidente di Confagricoltura Ragusa, dott. Antonino Pirrè – rappresenta un importante strumento per sostenere gli investimenti e la modernizzazione delle aziende agricole, il suo mancato tempestivo riconoscimento rischia di vanificare gli sforzi fatti da per migliorare la propria competitività”.

“La situazione è davvero paradossale: dopo bene oltre 15 mesi – spiega il Presidente Pirrè –  le aziende agricole non sono ancora in condizione di presentare la richiesta del credito d’imposta e, qualora abbiano fatto investimenti importanti  confidando in una norma di legge, adesso sono in una situazione finanziaria grave che le espone al rischio insolvenza. Uno stallo che mette gravemente in difficoltà i nostri imprenditori già vessati dall’aumento dei costi di produzione, dalla difficile congiuntura economica e da una grave siccità”.

“Chiediamo interventi di massima urgenza per sbloccare la situazione – conclude Pirrè -, consentendo alle aziende di beneficiare delle risorse a cui hanno diritto. Non possiamo permetterci di lasciare le imprese del Mezzogiorno indietro, specie in un momento così delicato per l’intero settore agricolo”.

Ragusa, 15 aprile 2024

 

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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La siccità e la crisi economica stanno soffocando le aziende agricole e zootecniche siciliane: le proposte di Confagricoltura

Riunione del Consiglio Direttivo Regionale con la partecipazione del Vice Presidente Gambuzza e del Direttore Generale Barrile

Si è tenuto lunedì a Palermo il Consiglio Direttivo di Confagricoltura Sicilia a cui hanno partecipato il Vice Presidente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza, e il Direttore Generale di Confagricoltura, Annamaria Barrile, nonché i Presidenti e dei Direttori delle Unioni Provinciali siciliane di Confagricoltura.

Tanti i temi all’ordine del giorno, tra cui la crisi che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura siciliana soprattutto a causa della siccità. Su questo tema si è sviluppato un dibattito corposo e partecipato da cui sono emerse delle proposte concrete che Confagricoltura Sicilia porterà nei tavoli istituzionali sulla crisi idrica:

  • completamento delle dighe mai messe in funzione;
  • collaudo di tutte le dighe la cui mancanza causa spesso lo sversamento di acqua oltre un certo livello;
  • incameramento delle acque evitando sprechi non sostenibili in considerazione della crisi idrica in corso;
  • autorizzazione in deroga alle aziende agricole per la ricerca di risorse idriche tramite perforazioni da utilizzare tramite pozzi per uso irriguo, superando le lungaggini e i cavilli procedurali e burocratici;
  • intervento immediato della Protezione Civile per portare foraggio e acqua alle aziende zootecniche,
  • riduzione straordinaria del numero di vacche, allineandosi alla capacità di foraggiamento disponibile e preservando la salute e il benessere degli animali, abbattendo quei capi che, a causa dello stress idrico, sono affetti da malattie e problemi di produzione;
  • nuovo bando sui laghi per permetterebbe alle aziende di invasare acqua;
  • interventi di riqualificazione delle condutture delle dighe per uso irriguo che attualmente sprecano una quantità inaccettabile di acqua (il 50-60% circa);
  • ristori economici ad hoc per sostenere il reddito delle aziende agricole e zootecniche maggiormente colpite dagli effetti devastanti della siccità (in particolare seminativi, allevamenti, coltivazioni vitivinicole e ortofrutticole);
  • sospensione dei provvedimenti AGEA e INPS che bloccano l’erogazione dei contributi PAC alle aziende che non sono in regola con i versamenti previdenziali, garantendo in questa fase le spettanze agli imprenditori agricoli e posticipando i versamenti previdenziali;
  • riutilizzo delle acque reflue in agricoltura, in linea con le strategie europee e nazionali, aumentando la disponibilità di acqua per l’irrigazione e riducendo la pressione sulle risorse idriche tradizionali;
  • riattivazione dei dissalatori esistenti e creazione di nuovi per produrre acqua sia ad uso agricolo che civile.

Il Vice Presidente Gambuzza e il D.G. Barrile hanno assunto l’impegno a seguire con attenzione l’iter per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per la crisi idrica richiesto al Governo nazionale dalla Giunta Regionale Siciliana.

“Con il supporto della presenza attiva al nostro direttivo del Vice Presidente nazionale e del Direttore Generale – dichiara il Presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona – abbiamo prodotto delle proposte concrete che vogliono essere di sostegno reale all’attività delle Istituzioni, affinché si pongano in essere interventi risolutivi non più rinviabili. La siccità e la gestione delle risorse idrica che fa letteralmente acqua da tutte le parti nella nostra Regione stanno letteralmente soffocando le aziende agricole e zootecniche. Bisogna intervenire, è essenziale che il Governo approvi la richiesta del riconoscimento di stato di emergenza nazionale, prevedendo dei fondi congrui per ristorare le imprese e per gestire l’emergenza”.

“Quello che chiediamo con forza – aggiunge il Direttore facente funzioni di Confagricoltura Sicilia, Alessandro Vita – sono una serie di interventi precisi e circostanziati per strutturare un’azione straordinaria, soprattutto da parte dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, per sostenere gli agricoltori e gli allevatori siciliani nel fronteggiare l’emergenza siccità che si aggiunge alla crisi economica, ponendo in essere anche attività che dovrebbero essere ordinarie e che, di fatto, non lo sono state, aumentando la gravità della situazione. Noi, come sempre, facciamo e faremo la nostra parte, dando il nostro contributo in termini di proposte concrete e risolutive e partecipando attivamente al costituendo Tavolo di Crisi sulla siccità presso l’Assessorato”.

Palermo, 10 aprile 2023

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Vittime di racket e usura, online il Vademecum aggiornato per accedere ai benefici del fondo di rotazione

La pubblicazione è stata realizzata dall’ufficio del Commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura

Per contrastare racket e dell’usura è fondamentale denunciare. E denunciare rappresenta un requisito necessario affinché chi è rimasto vittima di questi odiosi fenomeni possa accedere ai benefici previsti dalla legge.

Con la versione aggiornata del Vademecum realizzato dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura vengono fornite tutte le informazioni necessarie, chiarendo chi ne ha diritto, quali sono le diverse tipologie di intervento a sostegno delle vittime, le modalità di presentazione dell’istanza e le procedure istruttorie.

Il manuale, revisionato alla luce delle modifiche legislative e dei più recenti orientamenti interpretativi emersi in sede di Comitato di Solidarietà, illustra inoltre la struttura e le finalità del “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell’usura e dei reati intenzionali violenti”.

In particolare viene spiegato come, in caso di estorsione il Fondo prevede per le vittime una “elargizione pecuniaria”, senza l’obbligo di restituzione, a titolo di contributo per il ristoro del danno patrimoniale subito. In caso di usura, il Fondo consente l’accesso a un mutuo decennale a interessi zero per il rilancio dell’attività economica in un contesto di legalità.

Confagricoltura Ragusa è impegnata attivamente per la diffusione del Vademecum attraverso l’invio alle Socie e ai Soci e la pubblicazione sui propri canali informativi.

Clicca qui per scaricare il Vademecum

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Carota Novella di Ispica IGP: dal seme alla tavola, una full immersion nel mondo della carota a marchio

La Carota Novella di Ispica IGP al centro del territorio di produzione e con una grande capacità di comunicarsi. E’ stato questo il leitmotiv di un evento organizzato da DOS Sicilia (l’Associazione di Consorzi per la Promozione e Valorizzazione di produzioni tipiche Agroalimentari Siciliane a Marchio DOP, IGP e QS), attraverso un’apposita tappa di un più ampio educational tour

Venerdì 22 marzo sono state rappresentate le caratteristiche di una referenza storica e moderna al contempo, grazie ai suoi processi produttivi innovativi, con l’obiettivo di far conoscere il prodotto a marchio IGP un po’ più da vicino ai consumatori, agli operatori della filiera e, questa volta, puntando in modo particolare al comparto HoReCa. Un focus si è tenuto, ovviamente, anche sulle peculiarità della carota a marchio, partendo dal campo per finire, infatti, al consumo. I partecipanti hanno potuto compiere infatti un percorso lungo tutti i passaggi che il prodotto attraversa: dal seme alla tavola.

Visita all’interno del magazzino per assistere alla lavorazione della Carota Novella di Ispica IGP
Carmelo Calabrese, vice presidente del Consorzio, durante il suo intervento

Dopo il momento inaugurale e convegnistico di presentazione, l’happening si è sviluppato con una visita in campo per assistere al momento della raccolta del prodotto. Il tour è proseguito poi con la visita all’impianto di lavorazione, dove si sono visti tutti i passaggi che la carota novella di Ispica compie per essere confezionata e preparata per le spedizioni. E’ stato proiettato anche un docufilm, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura (Masaf). Al termine del percorso, è stato proposto uno show cooking incentrato sull’utilizzo della carota novella di Ispica IGP in cucina, realizzato dal locale Istituto Alberghiero Curcio.

Gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Ispica hanno preparato un pranzo completo, dall’antipasto al dessert, a base di Carota Novella di Ispica IGP

A margine, il presidente del consorzio, Massimo Pavan, ha dichiarato: “Ci troviamo nella fase intermedia della campagna di raccolta, che quest’anno è partita in anticipo, anche se per rispettare il disciplinare i nostri consorziati hanno potuto iniziare a commercializzare il prodotto a marchio solo a partire dal 2 febbraio. L’andamento produttivo si conferma in equilibrio, pur avendo dovuto compiere delle irrigazioni di soccorso a causa della siccità persistente dall’estate scorsa. La commercializzazione procede con l’apprezzamento della GDO e dei consumatori. I prezzi al momento sono pressoché stabili, con quotazioni che confermano quelle dell’anno scorso”.

Lavorazione del prodotto

La Carota Novella di Ispica IGP ha forma cilindro-conica e il diametro è variabile da 15 a 40 mm. Si presenta pulita, lucida in superficie; priva di radice apicale e radichette secondarie, senza fessure visibili; il colore arancione è particolarmente intenso. La polpa è tenera e croccante, mentre la parte più interna è fibrosa. Il sapore è quello tipico della carota; il profumo è intenso, con note erbacee.

Foto di gruppo

La zona di produzione della Carota Novella di Ispica IGP comprende alcuni comuni delle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Caltanissetta, nella regione Sicilia. Si distingue dalle altre carote per essere un prodotto tipicamente primaverile, precoce: per questo è definita “novella”, con specifici connotati chimici e organolettici.

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Per maggiori informazioni:
Massimo Pavan
Consorzio di Tutela Carota Novella di Ispica Igp
Via B. Spadaro, 97
97014 Ispica (RG) – Italy
info@carotanovellaigp.it
www.carotanovellaigp.it

 

Credits articolo e foto: FreshPlaza.it

Autore: Gaetano Piccione

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